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Tasi, Imu, IUC, Tari Roma: come funziona calcolo e pagamento. Guida, istruzioni, spiegazioni, esempi e casi particolari

Quanto costeranno Imu e Tasi 2014 per i cittadini romani: stangata per la Capitale. Nuove aliquote Tasi deliberate e come fare calcolo




Conto alla rovescia quasi al termine per l’appuntamento con il pagamento Tasi 2014 ad ottobre: si paga la prima rata giovedì prossimo, il 16, e, secondo i calcoli della Uil, il costo medio della nuova imposta sulla casa sarà di 148 euro (74 euro da versare con l'acconto), ma se si prendono a riferimento le sole città capoluogo l'importo sale a 191 euro medi (96 euro per l'acconto), con punte di 429 euro. L'Uil ha calcolato che la media dell'aliquota applicata dai 105 capoluoghi di provincia si consolida al 2,63 per mille ma in molti casi con detrazioni. Si paga l’acconto Tasi il 16 ottobre anche a Roma.

Nel Comune è stata deliberata un’aliquota di pagamento su abitazioni principali e pertinenze al 2,5 per mille, che vale anche per gli immobili di disabili e anziani residenti in istituti di ricovero o sanitari; per gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale; per la casa coniugale assegnata al coniuge dal giudice dopo una separazione o scioglimento legale del matrimonio; e per i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali.

Deliberata invece un’aliquota all’11,4 per mille su seconde case e pertinenze e tutti gli altri immobili; all’1 per mille sulle abitazioni principali e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e sui fabbricati rurali ad uso strumentale. Sono state deliberate anche detrazioni modulate sulla base della rendita catastale: prevista una detrazione di 110 euro per immobili con rendita fino a 450 euro; una detrazione di 60 euro per immobili con rendita tra 451 euro e 650 euro; una detrazione di 30 euro per immobili con rendita catastale tra 651 euro e 1.500 euro. Per quanto riguarda invece il pagamento che spetta agli inquilini romani, a Roma gli affittuari pagano il 20% dell’importo Tasi totale.

A Roma, come in tutti gli altri Comuni di Italia, la Tasi si paga su tutti gli immobili, a differenza dell’Imu da cui sono escluse le abitazioni principali e le loro pertinenze. L’imposta infatti vale per ville, appartamenti di pregio artistico e di tipo signorile e sui castelli e tutti quegli immobili classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Si paga anche su fabbricati, terreni, aree fabbricabili, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa.

Per capire quanto costerà l'Imu a Roma, per cui è stata applicata un'aliquota del 10,6 per mille, prendiamo come esempio un’abitazione affittata con rendita catastale di 1.000 euro, considerando l’aliquota Imu a Roma che è del 10,6 per mille, l’acconto è stato 890,40 euro, secondo il calcolo che prevede rivalutazione al 5% della rendita catastale considerata,  moltiplicato per il coefficiente 160 delle abitazioni, per una base imponibile pari a 168.000 euro su cui applicare l’aliquota del 10,6 per mille: il risultato è di 1.790,80 euro che diviso per due (il 50%) da 890,40 euro).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il