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Tasi, IMU, IUC: seconda casa. F24 calcolo, compilazione, istruzioni detrazioni anziani, figli, reddito, divorzio, comodato uso

Pagare la Tasi su seconde case e pertinenze: la nuova tassa si somma all’Imu. Come funziona, come si calcola e i diversi casi da ricordare




Non solo Imu: quest’anno si profila un vero e proprio salasso fiscale per i proprietari di seconde case, e relative pertinenze, che oltre all’Imu dovranno pagare anche la Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili dei Comuni che, se per le prime case rappresenta l’unica tassa sulla casa da pagare, sulle seconde va a sommarsi all’Imu. La Tasi sulle seconde case si calcola con le stesse modalità di calcolo dell’Imu ma cambiano le aliquote e, secondo quanto inizialmente fissato, la somma di Imu e Tasi non avrebbe potuto superare il 10,6 per mille, ma il governo ha dato facoltà ai singoli Comuni di alzare ulteriormente l’aliquota dello 0,8 per mille portandola così all’11,4 per mille.

Non sono previste detrazioni di alcun tipo sulle seconde case, nemmeno per chi ha figli a carico conviventi di età inferiore ai 26 anni. Non dovrebbero essere previste neanche esenzioni per le seconde case ma esistono casi particolare da considerare. Nel caso di seconde case in locazione, la Tasi deve essere ripartita tra proprietario e inquilino. Per legge, infatti, l'inquilino deve una parte dell'imposta che è a carico del proprietario in riferimento a quel determinato immobile.

Se si tratta, dunque, di una casa in locazione, la quota dovuta dall'inquilino è riferita alla Tasi del proprietario che, in questo caso, sarà quella relativa alla seconda casa, a prescindere dal fatto che l'inquilino vi abbia trasferito al residenza.  E se l’inquilino non paga, non sarà il proprietario a dover pagare la tassa. Pagano gli inquilini solo in caso di contratti di affitto superiori ai sei mesi. Per contratti di locazione brevi, gli affittuari non devono versare nulla.

Nel caso di seconde case di anziani, che hanno residenza in case di cure o struttura ospedaliere, pagano comunque la Tasi in base a quanto deliberato dal proprio Comune; nel caso di separazioni e divorzi paga esclusivamente il coniuge cui il tribunale ha assegnato la casa coniugale. All’altro coniuge non spetterà alcun pagamento. Infine, nei casi di proprietari di un immobile per quote diverse, pagheranno tutti comproprietari in base alla quota di possesso, come previsto per l'Imu.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il