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Tasi 2014, IMU, IUC: come funziona calcolo F24 e pagamento prima casa, seconda casa, terreni, affitto inquilini e proprietari

La Tasi è solo una della tre imposte sulla casa da pagare. Per i contribuenti di oltre 5.200 comuni italiani, l'appuntamento con la prima rata è entro il 16 ottobre.




Entro il 16 ottobre 2014 occorre pagare la prima rata della Tasi, la tariffa sui servizi indivisibili, richiesta dai comuni per sostenere le spese come l'illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, la sicurezza e l'anagrafe. Sono tenuti a versarla i proprietari di fabbricati, compresa l'abitazione principale ovvero quella dove si ha la residenza anagrafica e si dimora abitualmente e di aree edificabili, indipendentemente dall'uso al quale sono adibiti. Sono esclusi i terreni agricoli. A differenza dell'Imu l'imposta va corrisposta sia dal proprietario, sia dall'inquilino secondo aliquote e detrazioni stabilite da ogni singolo comune.

Al pari dell'Imu - dovuta da tutti i proprietari di immobili e da tutti coloro che sono titolari sugli stessi beni di un diritto reale di godimento, come l'usufruttuario o chi ha il diritto d'abitazione, d'uso, di enfiteusi e di superficie - il saldo va effettuato entro il 16 ottobre. Diverso è il caso della Tari, la tassa finalizzata alla copertura dei costi di smaltimento dei rifiuti urbani, dovuta da chiunque occupi o conduca locali, indipendentemente dall'uso a cui sono adibiti. ciascun Comune decide le scadenze per il pagamento e l'importo a cui sono soggetti i contribuenti.

Dove si paga la Tasi entro il 16 ottobre? Agrigento, Alessandria, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Biella, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Carrara, Catania, Catanzaro, Cesena, Chieti, Como, Cosenza, Cuneo, Enna, Fermo, Firenze, Foggia, Gorizia, Grosseto, Imperia, Isernia, L'Aquila, Latina, Lecce, Massa, Matera, Messina, Milano, Monza, Nuoro, Olbia, Oristano, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Pisa, Potenza, Prato, Ragusa, Ravenna, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Rovigo, Savona, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Trapani, Trieste, Varese, Vercelli, Verona, Viterbo.

La legge di stabilità ha introdotto una clausola di salvaguardia per porre un limite massimo al prelievo complessivo a titolo di Imu e Tasi: 6,8 per mille (3,3 per mille per il 2014) per l'abitazione principale; 11,4 per mille per le seconde case. Se per il calcolo è gratuitamente disponibile in questa pagina il nostro simulatore, per il pagamento occorre fare riferimento al modello F24 (se l'importo è superiore a 1.000 euro occorre procedere per via telematica) o al bollettino postale per qualsiasi somma.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il