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Legge di Stabilità: novità e misure ufficiali approvate Governo Renzi Consiglio dei Ministri Manovra 2014-2015

Novità e interventi previsti nella nuova Legge di Stabilità. Via ad un piano di sostegno all’occupazione e non solo




AGGIORNAMENTO, La Legge di Legge di Stabilità approvata ieri dal Governo Renzi contiene diverse novità e misure ufficiali importanti dal valore di 36 miliardi di euro. Nulla, pero, sulla riforma pensioni. Sulla previdenza ma anche gli sgravi fiscali per le partite iva e i tagli delle tasse Irarp, la conferma del bonus degli 80 euro e la scuola, oltre alle altre misure, le abbiamo viste in questo articolo al seguente link diretto

Riforma pensioni, quota 96, TFR, tasse imprese e detrazioni famiglie, detrazioni e bonus ristrutturazioni, scuola: queste alcune delle misure che dovrebbero essere contenute nella nuova Legge di Stabilità che sarà presentata oggi, mercoledì 15 ottobre. Il premier Renzi ha precisato che si tratterà di una Manovra da 30 miliardi che punterà soprattutto sugli sgravi fiscali alle imprese per favorire le nuove assunzioni dei giovani e contribuire, di conseguenza, a ridurre l’elevato tasso di disoccupazione, oggi piaga sociale del nostro Paese.

In occasione all'assemblea di Confindustria a Bergamo, contestato dalla Fiom, il premier Matteo Ranzi, annunciando gli interventi della nuova Legge di Stabilità, ha detto: "Ora basta alibi" agli imprenditori che non assumono ma che potranno farlo tranquillamente grazie ai nuovi benefici fiscali che ne deriverebbero. Mentre si discute ancora di Tfr sì e Tfr no, Renzi dice: “In questa Legge di Stabilità, che sarà una manovra da 30 miliardi, senza un centesimo di aumento delle tasse, libereremo uno spazio di patto per i comuni per un miliardo di euro, con un miglioramento del 77% del patto di stabilità. Lo approveremo mercoledì in Cdm. A me non piace il Fiscal compact, ma siccome è stato votato da forze politiche di tutti i colori, io non posso oggi dire 'faccio come mi pare'. Posso dire dal 3% arriviamo al 2,9%, per liberare 11,5 miliardi”.

Previsti poi “incentivi che permetteranno per un triennio di non pagare contributi a chi fa assunzioni a tempo indeterminato. Togliamo per i nuovi assunti l'articolo 18 e togliamo il peso fiscale per i primi tre anni. Tutti parlano dell'articolo 18. Invece 18 sono i miliardi che taglieremo come tasse tra la legge di Stabilità per il 2014 e quella per il 2015. Di questi 18 miliardi, dieci andranno a finanziare in modo stabile il bonus degli 80 euro, mezzo miliardo in detrazioni fiscali per le famiglie, e il resto andrà in due misure: incentivi che permetteranno per un triennio di non pagare contributi per chi fa assunzioni a tempo indeterminato e il resto per la riduzione dell'Irap che è una tassa che manda fuori di testa per la sua componente lavoro”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il