BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: riforma, novità e modifiche per pochi e negative in Legge Stabilità

Potrebbero essere solo pochi e solo mirati per determinate categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, gli interventi sulle riforma pensioni Fornero: le novità in nuova Legge di Stabilità




AGGIORNAMENTO, Brutte novità e ultime notizie per quanto riguarda la riforma delle pensioni Renzi nella Legge di Stabilità. Nessun intervento, no aumento assegno con bonus o no tax area sotto i 13mila euro e nemmeno modifiche come prestito pensionistico, quota 100, conferma contributivo donne ed estensione, 62 anni e 35 anni di contributi con penalità, tutte misure a costo zero che avrebbero dati benefici al sistema economico italiano nel medio periodo.
A questo punto si spera che negli emendamenti vengano inseriti degli emendamenti sulla questione previdenziale, almeno per alcuni interventi minimi. Una riforma strutturale come quella promessa da Poletti sembra davvero irrealizzabile al momento. 

Unica modifica, peraltro negativa, sembra essere aumento delle tasse dei fondi pensioni integrativi, certo non un buon segnale.

 

Potrebbero essere solo pochi e solo mirati per determinate categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, gli interventi previsti per modificare la riforma pensioni Fornero. Nulla al momento su uscita anticipata e flessibile e su quella soluzione strutturale che mesi fa il ministro del Lavoro Poletti aveva annunciato per la prossima Legge di Stabilità. Ecco, dunque, che dopo mesi di proposte, discussioni e dibattiti, tutto sembra svanire e lavoratori e pensionandi dovranno rassegnarsi ad uscire sempre più tardi dal lavoro, seguendo quanto previsto dalle norme pensionistiche Fornero.

La riforma pensioni Renzi sembra, dunque, rimandata e, a parte la probabile cancellazione delle penalizzazioni per usuranti e precoci che decidono di andare in pensione prima dei 62 come proposto dal ministro Poletti, l’auspicio di proroga dell’opzione contributivo donna, probabilmente null’altro sarà fatto. E sarà ancora una volta preservata quella legge Fornero che assicura fino al 2021 risparmi per ben 80 miliardi di euro.

Molti ritengono però che si tratti di una decisione errata, quella di non modificare le pensioni attuali, perché alcune proposte, anche di uscita anticipata dal lavoro, potrebbero portare vantaggi, dal contributo di solidarietà sulle pensioni dei più ricchi, allo stesso sistema contributivo, meglio se esteso anche agli uomini, meccanismi che nel lungo periodo potrebbe permettere di accumulare nuovi risparmi.

L’estensione dei sistema contributo a tutti permetterebbe di andare in pensione prima (57 anni lavoratori dipendenti e 588 autonomi) con 35 anni di contributi purchè si accetti di calcolare la propria pensione finale con calcolo contributivo piuttosto che retributivo, ricevendo pertanto un assegno mensile ridotto di un 30% circa. E questo taglio, moltiplicato per quanti sceglierebbero l’uscita con questo sistema, rappresenterebbe un risparmio ulteriore che lo Stato potrebbe mettere da parte per riutilizzare le risorse sempre per interventi sulle pensioni. E non solo, perché l’uscita anticipata di alcuni lavoratori permetterebbe la creazione di nuovi posti di lavoro per i più giovani.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il