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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: Poletti, Damiano, Baretta proposte neppure discusse in Legge di Stabilità

Sfumano tutte le speranze di coloro che attendevano la nuova Legge di Stabilità per novità pensioni: la situazione e cosa aspettarsi




Sfumano le speranze di coloro che per oggi, mercoledì 15 ottobre, giorno di presentazione della nuova Legge di Stabilità, speravano che il governo presentasse interventi concreti di modifica per l’attuale riforma pensioni Fornero. Secondo quanto trapela da novità e ultime notizie, non dovrebbero esserci interventi sulle pensioni e a confermarlo anche il ministro del Lavoro Poletti che ha annunciato chiaramente che non si farà nulla in merito nella Legge di Stabilità.

Sfumano, dunque, quei meccanismi di uscita anticipata che lo stesso ministro Poletti aveva messo a punto con il suo prestito pensionistico, così come sfuma la realizzazione della proposta di uscita anticipata a 62 anni di età e con 35 anni di contributi ma a fronte di penalizzazioni calcolate in percentuale in base all’anno di anticipo in cui si sarebbe lasciato il lavoro rispetto ai 66 anni oggi richiesti dalla legge Fornero, come proposto da Cesare Damiano e poi ribadito dal sottosegretario Baretta.

Ma non solo: nessun accenno nemmeno a quei paventati aumenti delle pensioni minime, magari con gli stessi 80 euro concessi già ai lavoratori dipendenti, o altri bonus, né all’introduzione di una detassazione per le pensioni che, secondo quanto emerge dagli ultimi dati Istat, sono troppo basse. Se, infatti, su 16 milioni di pensionati italiani la maggior parte vive con meno di mille euro, ben due milioni non arrivano nemmeno ai 500 euro.

Si tratta di una situazione chiaramente drammatica sui cui, però, anche questa volta si è deciso di non intervenire, a meno di ‘sorprese’ domani durante la discussione della nuova Manovra. Nulla di fatto, dunque, per una nuova riforma pensioni Renzi.

E, insieme alla delusione per il mancato aumento degli assegni più bassi, anche gli ammortizzatori sociali per cui avrebbero dovuto essere stanziate risorse per 1,5 miliardi, sembrano ridotti ad un aumento di 500 milioni e nell'audizione di ieri alle Camere del direttore di Banca di Italia è emerso che anche tali fondi potrebbero essere a rischio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il