Pensioni usuranti e precoci Governo Renzi: riforma, novità nessuna in Legge Stabilità tranne aumento tasse fondi integrativi

“Non sono previsti specifici interventi, nè di togliere nè di aggiungere”: così il ministro del Lavoro Poletti annuncia presentazione nuova Legge di Stabilità 2015

Pensioni usuranti e precoci Governo Renz


AGGIORNAMENTO, Ultime notizie e novità davvero negative per quanto riguarda la riforma delle pensioni di Renzi e del suo Governo. Il tema delle pensioni non stato sfiorato nemmeno nella Legge di Stabilità sia per per aumento assegno che per la questione anticipata e flessibile. Anzi, sono aumentate le tasse sui fondi previdenziali. Tutte le promesse, annunci e dichiarazioni fatte da Poletti, Baretta e in alcuni casi anche dal Premier sembrano davvero stati tutti disattesi, compresi singoli interventi per sistemare alcuni errori come quota 96.

“Siamo quasi pronti, dobbiamo mettere a punto gli ultimi dettagli, ma posso già dire che questa legge di stabilità da 30 miliardi ha un approccio radicalmente nuovo. Il paese ha bisogno di uno choc, di un atto di coraggio per tornare a crescere. Porteremo questa manovra in Europa senza timori”: così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Delrio ha annunciato l’arrivo domani, mercoledì 15 ottobre, della nuova Legge di Stabilità in Consiglio dei Ministri. Prossima tappa Bruxelles.

Diversi gli interventi previsti, da sgravi alle imprese, a possibilità di maggiori assunzioni a tempo indeterminato, alla conferma del bonus di 80 euro in busta paga, alla conferma degli eco bonus per i lavori di ristrutturazione volti a sostenere l’efficienza energetica, allo sblocco dei contratti per il 2015 di militari e forze dell’ordine. Nel frattempo, si discute ancora di eventuale erogazione del Tfr in busta paga ma tutto tace sulle eventuali modifiche alla riforma pensioni Fornero.

Nulla su piani di uscita anticipata finora discussi, nulla su eventuali aumenti delle pensioni più basse e detassazione, né sulla soluzione strutturale che avrebbe dovuto anche, secondo quanto spiegato dal ministro Poletti, porre fine definitivamente al caso esodati. Si potranno prevede, secondo le novità e ultime notizie, solo interventi mirati per specifiche categorie di lavoratori, come usuranti e precoci. Ma non ci sono certezze neppure in questo senso.

Basta semplicemente ascoltare le ultime dichiarazioni del ministro Poletti per capire come difficilmente si può ancora sperare che qualcosa cambi per le pensioni. Poletti avrebbe infatti annunciato che “Non sono previsti specifici interventi, nè di togliere nè di aggiungere”. Eppure tra sistemi di uscita anticipata e penalizzazioni, si sarebbero potuti ottenere vantaggi e benefici, ma ancora una volta sembra mancare il coraggio di agire sulla legge Fornero che certamente, invece, garantisce 80 miliardi di euro di risparmi fino al 2021.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il