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Legge Stabilità: riforma pensioni, tasse, TFR anticipato, scuola, bonus 80 euro. Novità e misure approvate Governo Renzi

Approvata la nuova Legge di Stabilità che varrà, come annunciato dal premier Renzi, 306miliardi: interventi allo studio ma nulla sulle pensioni




AGGIORNAMENTO, La Legge di Legge di Stabilità approvata ieri dal Governo Renzi contiene diverse novità e misure ufficiali importanti dal valore di 36 miliardi di euro. Nulla, pero, sulla riforma pensioni. Sulla previdenza ma anche gli sgravi fiscali per le partite iva e i tagli delle tasse Irarp, la conferma del bonus degli 80 euro e la scuola, oltre alle altre misure, le abbiamo viste in questo articolo al seguente link diretto

Sgravi fiscali per imprese che assumono giovani a tempo indeterminato, taglio dell’Irap, confermato il bonus degli 80 euro in busta paga per i dipendenti pubblici, confermato anche l’ecobonus per i lavori volti a migliorare l’efficienza energetica, meno tasse per famiglie, nuovi fondi per la scuola che arriveranno ufficialmente con la riforma della Scuola, vago ancora il Tfr in busta paga e nessun intervento per pensionamento dei quota 96 della scuola e per modifiche alla riforma pensioni. Questo il contenuto della nuova Legge di Stabilità che domani, mercoledì 15 ottobre, sarà in discussione in Consiglio dei Ministri per poi essere presentata a Bruxelles.

Si tratta di una Manovra che, come annunciato da Renzi, varrà 30 miliardi di euro, con 16mld di tagli e 18 mld di tasse in meno. Renzi parla di “Una manovra che, per la necessità di recuperare credibilità in Europa, rispetterà un patto di stabilità che è stupido. Ma che permette di cambiare davvero l’Italia. E per farlo sarà più corposa delle attese: trenta miliardi in tutto. Sul fronte delle risorse, si profila una spending review come mai ne erano state fatte, da ben 16 miliardi. E 11,5 miliardi liberati da un rapporto deficit-pil al limite ultimo del 2,9%. A partire da qui, si apriranno spazi da un miliardo per investimenti nel patto di stabilità per gli enti locali, con un miglioramento del 77%. E si porranno le basi perché dal 2015 ci sia un’unica tassa comunale di cui i sindaci si assumeranno la responsabilità”.

E mentre il ministro del Lavoro Poletti annuncia ufficialmente che non vi saranno interventi sulle pensioni nella nuova Legge di Stabilità, “né tagli né aggiunte”, c’è invece chi spera ancora che nella discussione di domani possa esserci un margine di intervento che miri quanto meno a correggere qualche errore provocato dalla legge pensionistica dell’ex ministro Fornero.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il