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Tasi: F24, pagamento e compilazione corretta. Come procedere e cosa si rischia in caso di ritardi ed errori. Multe e ravvedimento

Pagamento acconto Tasi 2014 in ritardo rispetto a nuova scadenza del 16 ottobre in Comuni che hanno deliberato nuove aliquote: quali sanzioni con ravvedimento operoso?




E’ giovedì 16 ottobre l’ultimo giorno utile per pagare l’acconto Tasi 2014 nei Comuni di Italia, oltre 5 mila, che non hanno versato la prima rata entro lo scorso giugno a causa di un ritardo nella delibera delle nuove aliquote.

Pagano tutti, proprietari e inquilini, si paga tutti gli immobili, prime e seconde case, nonchè immobili commerciali, uffici, negozi, terreni, capannoni, aziende, fabbricati rurali. Il 16 dicembre in programma, poi, l’appuntamento con il saldo della Tasi, che deve versare sia chi ha pagato l’acconto a giugno sia chi ha pagato l’acconto a ottobre, ma anche chi non pagato nè a giugno nè a ottobre, dovrà versare l’importo totale in un unico versamento calcolando la tassa con l’aliquota base dell’1 per mille.

I cittadini dei Comuni che entro lo scorso 18 settembre hanno deliberato le nuove aliquote di pagamento non riescano a pagare entro la scadenza di giovedì prossimo, potranno comunque pagare con l’ormai conosciuto ravvedimento operoso e potranno dunque pagare in ritardo versando una sanzione compresa tra lo 0,2% e il 3,75% del tributo, in base al periodo di ritardo nel pagamento, maggiorato degli interessi legali. Se si tratta, comunque, di piccoli errori, questi potranno essere sanati con il versamento del saldo di dicembre.

Per quanto riguarda il ravvedimento operoso, si paga una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo entro i primi 14 giorni dalla data del dovuto pagamento; la sanzione sale al 3% dal quindicesimo giorno di ritardo al trentesimo giorno; e al 3,75% dal trentunesimo giorno fino al termine per la presentazione della dichiarazione Tasi relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione.

Se per esempio si paga dopo dieci giorni, bisognerà versare l’importo dovuto con sanzione del 2%, mentre se si paga dopo 15 giorni dalla scadenza del 16 ottobre alla cifra complessiva della Tasi da versare sarà applicata una maggiorazione pari al 3%. Ma non solo: insieme alla sanzione dovranno essere calcolati gli interessi legali, pari all'1% su base annua e vanno calcolati in proporzione ai giorni di ritardo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il