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Tasi, IMU, Tari, IUC: calcolo F24 online, aiuto, problemi e soluzioni esperti, domande e risposte, guida su Internet

Ecco alcune utili risorse presenti sul web per orientarsi nelle operazione di calcolo e di pagamento della prima rata della Tasi 2014.




Il 16 ottobre 2014 è l'ultimo giorno utile per mettersi in regola con la prima rata della Tasi. Fra aliquote e detrazioni, rendite catastali e acconti, non è semplice riuscire a orientarsi ovvero a effettuare correttamente i calcoli senza sbagliare e incorrere in spiacevoli sanzioni. Il web è allora il luogo privilegiato per orientarsi e chiarire i dubbi. In questa pagina abbiamo messo a disposizione un simulatore online per effettuare i calcoli. In questa seconda pagina abbiamo pubblicato la guida alla Tasi 2014, in questa terza pagina una rassegna di domande e risposte.

Andando a spulciare fra le delibere dei comuni italiani, si scopre come un terzo di loro ha scelto di applicare il massimo consentito dalla legge ovvero il 3,3 per mille, come Ancona, Arezzo, Biella, Bologna, Cremona, Firenze, Ferrara, Genova, La Spezia, Napoli, Catania, Bari, Perugia, Carrara, Como, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Torino. Qualcuna ci è andata molto vicina, con un quota tra il 3 e il 3,2 per mille, come Bergamo, Pescara, Lecco, Siena, Lodi, Modena. E ancora, Venezia si è fermata al 2,9 per mille, Palermo al 2,89 per mille.

A provare a fare qualche conto sul costo della Tasi per i contribuenti italiani ci ha pensato la Uil. Secondo i calcoli effettuati dal sindacato, il costo medio sarà di 148 euro (74 euro da versare con l'acconto), ma nelle sole città capoluogo l'importo sale a 191 euro medi (96 euro per l'acconto), con punte di 429 euro. Un conto che sarà più salato dell'Imu per una famiglia su due.

Secondo il segretario confederale Guglielmo Loy, "è vero che il costo della Tasi sarà leggermente più basso dell'Imu, ma la distribuzione della nuova tassa è meno equa: pagherà un po' di più chi prima era esente o pagava cifre basse e pagheranno molto meno i proprietari di quelle abitazioni con rendite catastali elevate".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il