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Legge di StabilitÓ: pensioni, TFR anticipato, partita iva sgravi e agevolazioni, tagli Irap, sblocco contratti statali ufficiali

Ieri mercoledý 15 ottobre, in Consiglio dei Ministri [ stata approvata la Legge di StabilitÓ 2014-2015 Governo Renzi: misure in discussioni, nessun intervento per pensioni. Atteso giudizio Ue




AGGIORNAMENTO, La Legge di Legge di Stabilità 2014-2015 approvata ufficialmente dal Governo Renzi ieri nel Consiglio dei Minsitri di mercoled 15 Ottobre. Tra le novita e misure ufficiali ve ne sono molte tra cui gli sgravi per le partite iva con una minor tassazione, la conferma del TFR anticipato su base volontaria, i tagli Irap per le aziende, ma anche il blocco dei contratti degli statali fino al 2015 rinnovato. Nessuna indicazioni, invece, per quanto riguarda le pensioni, se non un aumento delle tasse per i fondi pensioni privati, segnale assolutamente negativo.
Tutti i punti della Legge di 
Stabilità li abbiamo visti in questo articolo al seguente link diretto

 

Approda oggi, mercoledì 15 ottobre, in Consiglio dei Ministri la Legge di Stabilità 2014-2015 del Governo Renzi. In discussione riforma pensioni, Tfr in busta paga, conferma del bonus di 80 euro, riforma scuola, taglio delle tasse per imprese e detrazioni famiglie, sblocco stipendi per gli statali e rinnovo dei contratti per il 2015, validi solo, però, per militari e forze dell'ordine, e conferma del bonus del 50 e 65% per le opere di ristrutturazioni edilizie.

Si tratta, come spiegato da Matteo Renzi, di una manovra da 30 miliardi che, come assicura il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, per il taglio alle tasse da 18 miliardi, “sarà realizzato mantenendo tutte le promesse fatte agli italiani: confermiamo, rendendoli strutturali, sia il bonus da 10 miliardi in busta paga sia il taglio dell'Irap che anzi andiamo a rafforzare, con una spesa complessiva sull'anno di 6,5 mld. A questo aggiungiamo un bonus per gli imprenditori che assumono a tempo indeterminato”.

E mentre resta ancora in dubbio l'intervento dell'erogazione di metà del Tfr in busta paga, voluto dal premier Renzi ma sui appare piuttosto scettico il ministro dell'Economia Padoan, il ministro del Lavoro Poletti chiarisce: “Al momento nella legge di Stabilità non sono previsti specifici interventi sulle pensioni. Comunque facciamo una discussione sulla manovra, ma per le pensioni non sono in cantiere né tagli né aggiunte”, deludendo così tutte le aspettative di coloro che si aspettavano modifiche all’attuale riforma pensioni, nonché spiragli di soluzione per i Quota 96 della scuola, nonostante solo qualche giorno fa il ministro dell’Istruzione Giannini avesse già fatto sapere che non sarebbero stati previsti provvedimenti nella Legge di Stabilità.

Secondo quanto precisato ulteriormente dal ministro Poletti, la legge di stabilità dovrebbe prevedere una riduzione dei contributi previdenziali per tre anni per i nuovi assunti a tempo indeterminato e questo dovrebbe valere per i contratti a tutele crescenti. Poletti ha, inoltre, specificato che “il taglio dei contributi previdenziali non sarà dannoso per i lavoratori perché comunque saranno pagati dallo Stato”. Prevista anche una revisione della nuova Tasi sulle casa nella Manovra.

Occhi puntati, dunque, sul giudizio di Bruxelles ma, secondo fonti Ue, la legge potrebbe essere rinviata al governo italiano perché non in linea con le regole Ue sui bilanci degli Stati, che prevedono l'aggiustamento strutturale di almeno lo 0,7% del Pil, mentre il ministro Padoan ha annunciato che sarà dello 0,1% del Pil.

Padoan ha però precisato: “Quello che conta è che continuiamo ad avere il target del pareggio, c'è solo un ritardo dovuto al fatto che ad aprile, quando abbiamo preso gli impegni, la previsione di crescita era l'1,1% più alta di oggi per il 2015, il contesto si è altamente deteriorato”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il