BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: Legge Stabilità ufficiale, Treu, Poletti, Damiano dichiarazioni opposte, divergenti

Nonostante annuncio di ieri del ministro Poletti, Damiano e Treu rilanciano su interventi pensioni e flessibilità in nuova Legge di Stabilità




Sbarca oggi, mercoledì, 15 ottobre, in CdM la nuova Legge di Stabilità e tra gli interventi previsti c’è già grande delusione per i mancati interventi, confermati dal ministro Poletti, sulla riforma pensioni. Nessuna uscita anticipata e probabilmente nessun aumento per le pensioni minime. Il ministro del Lavoro ha annunciato proprio ieri che al momento sulle pensioni non sono previsti interventi né positivi né negativi.

Ma subito rilancia Cesare Damiano, secondo cui “È necessario che la legge di Stabilità contenga le risorse necessarie per affrontare tre problemi socialmente rilevanti: il primo riguarda gli ammortizzatori sociali, per i quali vanno previste risorse aggiuntive se si vogliono includere nelle tutele anche i lavoratori precari. La cifra di un miliardo e mezzo di euro prevista dal Premier Renzi è sicuramente un buon inizio, ma è sproporzionata rispetto alle esigenze delle centinaia di migliaia di giovani precari esistenti”.

E prosegue: “Il secondo punto riguarda l’abbattimento del cosiddetto cuneo fiscale: anche in questo caso vanno previste risorse fresche da destinare alle nuove assunzioni a tempo indeterminato, al fine di renderlo più conveniente rispetto a qualsiasi altro contratto di assunzione flessibile. Infine, ci auguriamo che il ministro Poletti affronti nella legge di Stabilità , come aveva promesso, il tema della flessibilità del sistema pensionistico per risolvere le rilevanti questioni sociali che si sono determinate con le scelte del Governo Monti”.

E il nuovo commissario straordinario Inps, Tiziano Treu, secondo le novità e ultime notizie, incalza: “Tfr in busta per rilanciare i consumi, ma solo per tre o quattro anni. Una misura d’emergenza per far fronte alla stretta monetaria che blocca la ripresa, ma solo temporanea per non danneggiare la previdenza integrativa”. Si tratta, come precisato da Treu stesso di “una proposta da privato cittadino, si potrebbe fare un intervento di emergenza che vale tre o quattro anni e poi ritornare a destinare il Tfr alla previdenza integrativa. Così nell’immediato si avrebbe un impatto positivo sui consumi e poi la previdenza integrativa riprenderebbe ad essere finanziata”. E ha ribadito l’importanza di una pensione anticipata per tutti spiegando che “Sarebbe utile avere forme di flessibilità in uscita. Ci sono molte proposte per rendere più flessibile le modalità di pensionamento. Per le donne ci sono già, per gli uomini tratta di vedere come farlo e quanto costa. Ci sono vari modi per fare quello che si è fatto per le donne anche per gli uomini. C’è l’ipotesi di fare un prestito che anticipi una quota della pensione come avevano già calcolato il ministero e l’Inps quindi vediamo qual è quella che ha un costo ragionevole. Soprattutto per i lavoratori che hanno iniziato nei tempi dei tempi sarebbe utile avere forme di flessibilità in uscita”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il