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Tasi: F24 codici tributi, compilazione. tutti i passaggi corretti seconda casa, prima casa, proprietari, inquilini affitto

Come calcolare e pagare la Tasi con modello F24: istruzioni e chiarimenti per una corretta compilazione e precisazioni pagamenti inquilini




Per pagare l’acconto Tasi 2014 di domani 16 ottobre su qualsiasi tipo di immobile, da prime case a seconde case a tutti gli altri immobili, relativi sia a pagamenti per proprietari che inquilini, si possono usare bollettino postale, disponibile in tutti gli uffici postali, o modello F24. Per quanto riguarda, in particolare, gli inquilini, dovranno procurarsi la rendita catastale del fabbricato per calcolare la Tasi e se la locazione è cessata bisognerà mettersi in contatto con il vecchio proprietario.

In caso di utilizzi di durata non superiore a sei mesi, la Tasi è interamente a carico del proprietario e all'inquilino non spetterà alcun versamento. La Tasi non si paga se l'importo da pagare è inferiore ai 12 euro. L'importo che ogni affittuario deve pagare varia tra il 10% e il 30% della cifra Tasi complessiva e se la delibera comunale non riporta la percentuale spettante all’inquilino, la cifra da pagare dovrà essere del 10%.

Per una corretta compilazione del modello F24 bisogna innanzitutto conoscere codici Tributo relativi al pagamento della Tasi che sono 3958 per l'abitazione principale e pertinenze, 3961 per gli altri fabbricati, 3959 per i fabbricati rurali, 3960 per le aree edificabili.

A seguire, bisogna compilare poi lo spazio codice ente/codice comune in cui si riporta il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile; il campo Numero immobili, dove si indica il numero degli immobili fino ad un massimo di tre; e la tipologia di pagamento. Bisogna quindi barrare la casella ‘Acc’ che sta per acconto e inserire l’ ‘Anno di riferimento’. La novità per il pagamento della Tasi di ottobre con modello F24 riguarda la modalità di versamento in base all’importo che bisogna pagare.

Dal primo ottobre, infatti, è in vigore una nuova normativa che prevede che per pagamenti di tributi e imposte di una somma pari o superiore ai mille euro bisogna pagare obbligatoriamente con modello F24 online attraverso i servizi telematici della propria banca, dell’Agenzia delle Entrate o delle Poste. Si può, invece,m continuare ad usare il modello F24 cartaceo per importi inferiori ai mille euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il