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Pensioni usuranti e precoci riforma Governo Renzi: Poletti, Treu, Damiano dichiarazioni contrastanti riguardo Legge Stabilità

Confermato bonus da 80 euro in busta paga per gli statali, via libera agli sgravi fiscali per le imprese, ma nulla su interventi per riforma pensioni in nuova Legge di Stabilità




E’ stato confermato, tra le altre misure previste, il bonus di 80 euro in busta paga per i dipendenti statali, via libera agli sgravi fiscali per le imprese, ma nulla per quanto riguarda gli interventi auspicati sulla riforma pensioni. Nonostante negli ultimi mesi si siano susseguite proposte e promesse su modifiche per le pensioni e sono stati diversi gli esponenti politici a sostenerli, a partire dallo stesso premier Renzi che aveva parlato della possibilità di  aumentare le pensioni minime, come annunciato dal ministro del Lavoro Poletti non ci sarà alcun cambiamento nella Legge di Stabilità su pensioni e previdenza.

E’ delusione e cresce il malcontento, ma, forse, c’era da aspettarselo, considerando che sono state reperite nuove risorse che verranno però utilizzate per il welfare e sono state avanzate idee di intervento a costo zero che avrebbero potuto garantire prepensionamenti, dare una spinta al lavoro con il turn over e permettere anche risparmi allo Stato.

Tutti presupposti che avrebbero fatto ben pensare, visto che prevedevano sistemi di intervento convenienti e senza alcuna risorsa aggiuntiva necessaria, ma il governo Renzi ha deciso di non far nulla. E l’unica speranza sono singoli interventi per situazioni particolari, come quelle di precoci e usuranti, per esempio, secondo quanto trapela da novità e ultime notizie, mentre per una riforma pensioni Renzi bisognerà evidentemente aspettare ancora, nonostante commissario Inps Treu e Cesare Damiano ribadiscano ancora oggi, giorno in cui la Legge di Stabilità approda in CdM, la necessità di intervenire sulle pensioni e con maggiore flessibilità.

Se per Damiano “È necessario che la legge di Stabilità contenga le risorse necessarie per affrontare, come promesso, il tema della flessibilità del sistema pensionistico per risolvere le rilevanti questioni sociali che si sono determinate con le scelte del Governo Monti”, per Tiziano Treu “Sarebbe utile avere forme di flessibilità in uscita. Ci sono molte proposte per rendere più flessibile le modalità di pensionamento. Per le donne ci sono già, per gli uomini tratta di vedere come farlo e quanto costa. Ci sono vari modi per fare quello che si è fatto per le donne anche per gli uomini. C’è l’ipotesi di fare un prestito che anticipi una quota della pensione come avevano già calcolato il ministero e l’Inps quindi vediamo qual è quella che ha un costo ragionevole. Soprattutto per i lavoratori che hanno iniziato nei tempi dei tempi sarebbe utile avere forme di flessibilità in uscita”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il