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Legge di Stabilità: novità e misure approvate Governo Renzi ufficiali tra delusione, dubbi ed entusiamo

Sgravi fiscali per le imprese che assumono, nuovi fondi per assunzioni scuola, ammortizzatori sociali, a sostegno delle famiglie, e per la ricerca e novità Iva e P.Iva: le misure approvate in Legge di Stabilità




Ieri mercoledì 15 Ottobre 2014 è stata varata la Legge di Stabilità 2014-2014, una manovra da 36 miliardi di euro. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto che “Si tratta di una grande, grande, grande novità. È una manovra che cerca di espandere e cerca di essere anticiclica in un momento di difficoltà”. La nuova Manovra prevede un taglio delle tasse da 18 miliardi di euro, tra taglio dell'Irpef e dell'Irap, detrazioni per le famiglie, agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato, credito d'imposta per ricerca e sviluppo e in interventi per le partite Iva.

Le coperture per la realizzazione delle misure annunciate arriveranno da 15 miliardi di spending review, da 11 miliardi di deficit, da 4 miliardi di lotta all'evasione, da 3,6 miliardi di tassazione delle rendite finanziarie. Confermato inoltre il bonus di 80 euro in busta paga e la misura del Tfr che però sarà su base volontaria per ogni lavoratori che potrà scegliere anche se ricevere il 100% del Tfr direttamente in busta paga. Previsti anche “150 milioni di euro per Roma e Milano, extracosti di Roma capitale e finanziamento dell’Expo di Milano e una riserva di 3,4 miliardi di euro. Perché di questi tempi è sempre meglio averla” ha spiegato il premier Renzi.

Renzi annuncia anche che nella Legge di Stabilità “ci sono 250 milioni per la giustizia, con una riorganizzazione: i tribunali che venivano pagati dai comuni, ora saranno pagati dallo Stato. È una cosa che chiedevo da sindaco e ora ho fatto”; previsto anche un miliardo per la scuola e le immissioni nella di 149mila precari delle graduatorie ad esaurimento. Novità anche per le partite Iva e i minimi per cui sono previsti alleggerimenti e novità anche per quanto riguarda l'Iva, visto che dal 2016 viene cancellato l’obbligo della dichiarazione unificata e slitta a febbraio il termine per presentare la dichiarazione.

Le imprese che assumono non pagheranno i contributi per tre anni sui neoassunti che saranno pagati dallo Stato e per cui saranno stanziati quasi due miliardi. Confermato poi il miliardo e mezzo annunciato da Renzi per gli ammortizzatori sociali. Inoltre, saranno stanziati 500 milioni a sostegno di famiglie con figli fino a tre anni e in arrivo entro fine anno l'esenzione dei ticket per le famiglie numerose.

Nulla di fatto invece per i Quota 96 della scuola, che attendono ancora risposte sui loro pensionamenti, e sulle modifiche alla riforma pensioni, ma le ultime speranze sono riposte nei prossimi giorni, nelle discussioni parlamentari che seguiranno la presentazione di questa nuova Legge di Stabilità, con eventuali emendamenti, nell’attesa che Bruxelles entro il 29 ottobre si pronunci in merito.

Confermato il blocco degli stipendi per i dipendenti statali e non si fa riferimento nemmeno allo sblocco per militari e forze dell’ordine ma in merito si attendono ulteriori informazioni, considerando che è stato trovato un accordo tra Renzi e governo e sindacati, per cui daremo maggiori notizie nel corso della giornata. Il nuovo blocco della contrattazione fino al 31 dicembre 2015 è riportato, infatti, dell'Art. 21 del Titolo III della Legge di Stabilità, dove al comma 1 si proroga anche al 2015 quanto previsto dall'articolo 9, comma 17, secondo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il