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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, modifica peggiorativa in Legge Stabilità dopo numerose promesse e dichiarazioni

Non è prevista alcuna novità su modifiche dell’attuale riforma pensioni in nuova Legge di Stabilità ma unico cambiamento pensioni è anche peggiorativo: cosa prevede e situazione




Sgravi fiscali per imprese e famiglie, cancellazione dell'Irap sul lavoro, nessun contributo per tre anni per aziende che assumono a tempo indeterminato, confermato il bonus di 80 euro, il Tfr in busta se il lavoratore lo richiede, novità per dichiarazione Iva e agevolazioni per partite Iva, un miliardo e mezzo per ammortizzatori sociali, nuovi fondi per l'assunzione di circa 150mila precari della scuola, nuovi fondi per la ricerca: gli interventi approvati nella nuova Legge di Stabilità 2014-2015 puntano, come facilmente comprensibile, al rilancio di consumi, economia e lavoro. Ma manca una parte importante da ‘sistemare’ per un rilancio ottimale tanto dell’occupazione quanto, di conseguenza, dell’economia, vale a dire il capitolo previdenziale.

Non è stata prevista alcuna modifica alla riforma pensioni attuale, nessuno di quei piani di uscita anticipata proposto è rientrato nella nuova Legge di stabilità, così come non è stato previsto alcun aumento delle pensioni più basse, eppure le risorse ci sarebbero potute essere ma il governo ha preferito destinarle ad altri interventi come quelli per welfare e partite Iva, i sistemi di uscita flessibile sarebbero stati a costo zero, quindi non gravosi per lo stato, ed è, dunque, evidentemente mancata la volontà politica di intervenire sulla legge pensionistica attuale.

Ma c’è una precisazione da fare: se le misure approvate con la Legge di stabilità mirano a dare nuovo impulso e sostegno all’occupazione, è anche vero che si può fare relativamente senza nuovi posti di lavoro disponibili, quei posti ‘in più’ che sarebbero potuti nascere proprio dall’approvazione di quelle uscita anticipate che avrebbero permesso ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima, comunque a fronte di penalizzazioni, lasciando liberi posti per l’assunzione dei più giovani, dando vita dunque al meccanismo di turn over che, però, mancherà.

Ancora una volta emerge, dunque, il mancato coraggio di agire su una riforma che, per quanto errata in alcune parti com’è quella Fornero, è capace di garantire comunque risparmi per ben 80 miliardi di euro, e l’importanza di questa cifra si capisce ancora di più se si considera che non si è agito con novità sulle pensioni in un momento, come quello attuale, in cui, visti gli ultimi dati allarmanti sulla condizione dei pensionati italiani nonché l’elevata spesa pensionistica, una riforma pensioni Renzi sembrava piuttosto urgente.

E l'unico intervento previsto nella Legge di Stabilità sulle pensioni è pure peggiorativo giacchè prevede un aggravio per i fondi pensioni da circa 1,2 miliardi che si aggiungono ai 2,4 di aumento di tassazione delle rendite l’anno scorso, sia a carico di fondazioni bancarie che fondi pensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il