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Pensioni usuranti e precoci riforma Governo Renzi: novità e cambiamenti tanto attesi dopo proposte Poletti, Damiano, Baretta nulli

Saltano nella nuova Legge di Stabilità anche provvedimenti pensati per lavoratori precoci e usuranti: nessuna novità previdenziale per nessuno, tranne aggravi su fondi pensione




E' stata approvata ieri 15 ottobre in serata la nuova Legge di Stabilità 2014-2015, una manovra da 36 miliardi e non 30 come inizialmente annunciato che punta a rilancio di lavoro ed economia in Italia. Tra le misure approvate, grandi assenti le pensioni. Come anticipato già dalla volontà del ministro Padoan, non ci sarà alcun piano di uscita anticipata, nessun abbassamento dell'età pensionabile, così come nessuna detassazione o aumenti sulle pensioni più basse. Tutto è saltato.

E, anzi, l'unico intervento previsto per la previdenza è, invece, negativo. Prevede, infatti, un aggravio per i fondi pensioni da circa 1,2 miliardi che si aggiungono ai 2,4 di aumento di tassazione delle rendite l’anno scorso. Si sarebbe potuto intervenire sulla riforma pensioni attuale, le risorse c’erano, i piani di uscita anticipata erano a costo zero ma è mancato ancora il coraggio di agire.

E non si è pensato nemmeno a quelle categorie particolari di lavoratori, come usuranti e precoci, penalizzati moltissimo dalle norme della legge Fornero, per cui erano stati previsti cambiamenti mirati, fra cui la cancellazione, in via sperimentale fino al 2017, delle penalizzazioni per uscite dal lavoro prima dei 62 anni, ma che non sono stati discussi. Neanche per loro.

E lo stesso ministro Padoan ha precisato: “Le coperture della legge di stabilità sono dettagliate e tra qualche ora saranno pubblici i testi che descriveranno misura per misura i tagli di spesa e le operazioni dal lato delle entrate”, precisando che “ci sono amplissimi margini di miglioramento dell’efficienza, ma che è possibile che a fronte dei tagli previsti dalla Legge Stabilità le Regioni aumentino il prelievo fiscale”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il