BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Legge Stabilità: riforma scuola, rinnovo contratti, assunzioni precari, aumento stipendi. Novità e misure ufficiali Governo Renzi

Nuovo piano assunzioni per circa 150mila precari della scuola ma anche tagli e novità supplenze: le misure per la scuola in nuova Legge di Stabilità




Via libera a detrazioni per le famiglie, confermato il bonus da 80 euro, ok al Tfr in busta paga, nuovi fondi per ricerca e sviluppo e ammortizzatori sociali, nonchè nuove risorse, del valore di circa un miliardo di euro, per la stabilizzazione dei precari della scuola. La misura dovrebbe riguardare circa 150mila precari delle graduatorie ad esaurimento. Queste le misure scuola contenuta nella nuova Legge di Stabilità che ieri, 15 ottobre, ha ricevuto il via libera in CdM.

Tornando al nuovo piano assunzioni, i  precari della scuola interessati dal piano straordinario del governo Renzi sono coloro che rientrano nelle graduatorie ad esaurimento (tutte le fasce, indipendentemente dalla modalità di conseguimento dell'abilitazione e dall'avere o meno svolto servizio) e nelle graduatorie del concorso 2012, sia che siano risultati vincitori, sia gli idonei. Il piano dovrebbe prevedere il 90% del reclutamento dalle graduatorie ad esaurimento e il 10% da quelle del concorso.

E' stato inoltre annunciato un censimento, entro il 31 dicembre 2014, per capire quanti dei docenti attualmente inseriti nelle Graduatorie sono effettivamente interessati all'immissione in ruolo. Non solo buone notizie, perché a fronte di questo piano assunzioni, sono previsti anche tagli per la scuola nella nuova Legge di Stabilità. Si parte con i tagli agli esami di Maturità, per arrivare alla cancellazione delle supplenze brevi e di esoneri e semiesoneri per i collaboratori del dirigente scolastico a partire dal 1 settembre 2015.

Nessun aumento degli stipendi e nessun provvedimento, invece, per il pensionamento dei Quota 96 della scuola ma si spera ancora che arrivi qualche nuovo emendamento risolutivo alla Legge di Stabilità nell’attesa che Bruxelles si pronunci. “La legge, ha spiegato il presidente del Consiglio Renzi, parte con un numero: il 18. Diciotto come l’articolo, ma anche diciotto come le tasse in meno che noi abbiamo previsto per questa manovra. In un anno diciotto miliardi di tasse in meno”.  Per il premier si tratta della “più grande riduzione di tasse mai fatta da un governo nella storia della Repubblica nell’arco di un anno”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il