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Pellegrini virtuali a Roma attraverso il "podcast" online

Mentre milioni di pellegrini si radunavano a Roma la settimana scorsa per i funerali del Papa, un sacerdote olandese ha guidato gli ascoltatori via Internet ad una visita personale a Giovanni Paolo II prima che fosse sepolto



Mentre milioni di pellegrini si radunavano a Roma la settimana scorsa per i funerali del Papa, un sacerdote olandese ha guidato gli ascoltatori via Internet ad una visita personale a Giovanni Paolo II prima che fosse sepolto.

Padre Roderick Vonhogen ha rivitalizzato gli antichi riti della Chiesa cattolica attraverso un formato d'avanguardia: il podcast, una trasmissione via Internet simile a quella radiofonica.

I podcast si sono diffusi rapidamente da quando sono sorti per la prima volta solo nove mesi fa. Gli ascoltatori possono scegliere tra circa 10.000 trasmissioni di qualsiasi tipo di argomento dalla religione al vino alla tecnologia, e le società di media ne stanno tenendo conto.

Per ora è un settore con aziende fai-da-te come quella di padre Roderick, parroco olandese che con un tono sommesso ed una narrazione descrittiva dai Paesi Bassi ha ridotto a dimensioni umane i rituali in pompa magna.

Su "Catholic Insider," si può ascoltare padre Roderick discutere con gli studenti accampati fuori da San Pietro e descrivere il Papa che giaceva nella basilica. "E' bello, come se dormisse", dice mentre sullo sfondo si sente un coro che canta.

Migliaia di podcast si possono trovare attraverso directory come Podcast Alley (http://www.podcastalley.com), mentre gli ascoltatori possono caricare automaticamente nuove trasmissioni appena realizzate con un software gratuito come iPodder (http://www.ipodder.org).

Gli ascoltatori possono poi trasferire i loro podcast ad un Apple iPod o altro lettore MP3 player, ed ascoltarli quando vogliono. Secondo una recente ricerca di Pew Internet and American Life Project, negli Usa un adulto su tre che ha un MP3 ha ascoltato un podcast, anche se il piccolo campione esaminato suggerisce che la percentuale possa essere inferiore.

Per la radio è una grossa minaccia, perché la gente della radio è stanca", ha detto l'analista di media digitali Phil Leigh.

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