BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Legge di Stabilità: pensioni riforma peggiorativa e miope e TFR in busta paga anticipato troppo tassato non conviene

Misure ufficiali della nuova Legge di stabilità e dubbi e timori su erogazione Tfr in busta paga e aumento tasse locali: la risposta del ministro Padoan




Non, come inizialmente annunciato, 30, ma 36 miliardi: questo l'ammontare della nuova legge di Stabilità, approvata ieri dal Consiglio dei ministri. Obiettivo della nuova Manovra: crescita e rilancio dell’economia. Tra le misure contenute: taglio Irap, novità per le Partite Iva, nessun pagamento di contributi per tre anni per gli assunti ai tempo indeterminato, stabilizzazione di circa 150mila precari della scuola, confermati bonus di 80 euro in busta paga ed ecobonus al 50 e 65%, sì al Tfr in busta paga se il lavoratore lo chiede, agevolazioni per famiglie numerose, nuovi fondi per la ricerca e un miliardo e mezzo per gli ammortizzatori sociali, e proroga del pagamento delle tasse in programma per questo mese di ottobre in tutti i Comuni vittime di calamità naturale in questo periodo, come Genova.

Delusione sul fronte previdenziale, per cui non sono state previste le modifiche sperate per cambiare la riforma pensioni Fornero e per cui non sono arrivate soluzioni per i Quota 96 della scuola. E, insieme all’aggravio fiscale annunciato per i fondi pensione, unico intervento, per di più negativo, sulle prensioni, desta perplessità anche la misura dell’erogazione del Tfr in busta paga, che sembrerebbe poco conveniente vista l’alta tassazione prevista. Il Tfr anticipato, infatti,, se richiesto dai lavoratori, sarà tassato con l'aliquota marginale Irpef senza agevolazioni, per cui non è prevista alcuna riduzione fiscale per la sua erogazione mensile.

Secondo quanto riportato dalla bozza della  nuova Legge, il ‘Tfr in busta paga (art.6 della bozza) potrà essere liquidato mensilmente dal primo gennaio e la richiesta, se fatta, sarà irrevocabile fino al 2018. L'importo sarà assoggettato a tassazione ordinaria, quindi non potrà godere della tassazione agevolata della rendita (all'11% dal 2011). La norma scatterà per le retribuzioni dal primo marzo 2015 al 30 giugno 2018 e ne sono esclusi lavoratori pubblici, i lavoratori domestici e quelli del settore agricolo’.

Altra perplessità che emerge dopo la presentazione della nuova Legge di Stabilità riguarda la probabile possibilità che le Regioni avranno di aumentare le tasse regionali, destinate quasi certamente a crescere. Il ministro dell'Economia Padoan, infatti, in risposta a quanti aumenti delle tasse locali, ha detto “Se succederà? Può darsi. Ma c’è sempre un appostamento di risorse a fronte di un aumento del prelievo e poi saranno i cittadini a giudicare. Il governo saprà dare stimoli giusti agli enti locali perchè non aumentino le tasse, ma l’efficienza”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il