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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: riforma novità questa settimana. Conferme e smentite, delusioni e speranze

Una manovra da 36 miliardi che riduce le tasse come mai prima ma nulla di fatto e nessuna novità per la riforma pensioni: le misure mancate della nuova Legge di Stabilità




Una manovra da 36 miliardi, che arriveranno 18 dai tagli tasse e 15 dalla spending review. Il premier Matteo Renzi ha detto: “La componente lavoro dell’Irap viene eliminata per sempre dal 2015. La più grande riduzione di tasse mai fatta da un governo nella storia della Repubblica. Sui mercati c’è tensione ma questa misura è un segnale di grande forza dell’Italia, una dimostrazione di concretezza, solidità e determinazione”. Nessuna concretezza, però, sulle modifiche annunciate per la riforma pensioni, sulla realizzazione di quei sistemi di uscita anticipata che avrebbero potuto rendere più flessibile il sistema pensionistico italiano, come richiesto da tanti, compreso il commissario straordinario Inps Treu.

Nonostante a costo zero, non è stato approvato alcun piano tra prestito pensionistico, sistema contributivo per tutti, proposta di uscita a 62 anni e con 35 anni di contributi, paventate da ministro del Lavoro Poletti e Cesare Damiano, ma si spera che nelle prossime discussioni parlamentari che seguiranno la presentazione di questa, ricordiamo, bozza della nuova Legge di stabilità, qualcosa possa ancora cambiare e al momento gli auspici si concentrano sull’unica possibilità prevista, vale a dire quella di prorogare un sistema già esistente senza apporre, dunque, alcun cambiamento sostanziale, e cioè l’opzione contributivo donna, magari estendendolo anche agli uomini.

Il che significherebbe non solo permettere l’uscita anticipata ma riuscire anche ad accumulare nuovi risparmi da poter usare sempre nelle pensioni. Altra speranza riguarda novità che potrebbero interessare particolari categorie di lavoratori, come i precoci e gli usuranti, per cui esistono risorse per il loro pensionamento ma inutilizzate giacchè si tratta di lavoratori che, penalizzati dalle norme pensionistiche attuali, non possono comunque lasciare il lavoro.

E se da una parte sono state deluse le attese di quanti speravano in cambiamenti migliorativi, l’unica novità pensioni che arriva dalla nuova Legge di Stabilità è una stretta sulla previdenza complementare, per cui è stata aumentata la tassazione. Per le Casse di previdenza delle professioni, la tassazione delle rendite finanziarie, ora al 20%, dovrebbe arrivare al 26% come per qualsiasi investitore privato, e per i fondi di previdenza complementare si passerà dall'11,50 al 20%, certo un incentivo per i lavoratori, ma si tratta di una misura che dovrebbe garantire entrate utili poi per sostenere gli annunciati bonus da 80 euro e taglio Irap.

Ma ad essere colpito, ancora una volta, il mondo delle pensioni, lo stesso che invece avrebbe bisogno di nuove tutele e salvaguardie, soprattutto alla luce degli ultimi dati allarmanti resi noti dall’Inps che fotografano il mondo dei pensionati italiani davvero in crisi. Si tratta di 16 milioni di persone, la maggior parte delle quali vive con meno di mille euro al mese mentre altri non arrivano nemmeno a percepirne 500. Sembra, dunque, avvicinarsi sempre più la soglia di povertà secondo l’Inps. Nel suo Bilancio Sociale, in particolare, l’Istituto riporta che le nuove pensioni previdenziali liquidate nel 2013 ammontano a 596.675 con un decremento rispetto all’anno precedente, sia nel numero, sia nel valore medio mensile, sia nell’importo complessivamente erogato, l’importo medio lordo mensile delle prestazioni ivs (invalidità, vecchiaia, superstiti) è diminuito del 7,9%.

Nel Bilancio si legge ancora che quasi un pensionato su due percepisce un reddito mensile inferiore a mille euro e un pensionato su sette non arriva a 500 euro. Il 43,5% dei pensionati (circa 6,8 milioni di persone) percepisce un reddito pensionistico medio inferiore a mille euro al mese per una spesa complessiva annua di 52,4 miliardi di euro. Questi numeri confermano quanto sia sempre più necessario intervenire sulle pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il