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Pensioni uomini e donne riforma Governo Renzi: novità tra conferme e smentite, speranze e delusione della settimana

Era stata annunciata la mancanza di interventi in nuova Legge di Stabilità sulla riforma pensioni ed effettivamente nulla è stato fatto ma si spera ancora in cambiamenti




Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, qualche settimana fa lo aveva annunciato “Nella Legge di Stabilità non vi sarà alcun intervento sulla riforma pensioni, sono solo idee”, annunciando però che alla presentazione della Legge sarebbero seguite nuove discussioni. Ed effettivamente pronte al via le discussioni parlamentari in cui probabilmente verranno presentati nuovi emendamenti e durante le quali si spera qualcosa possa ancora cambiare per le pensioni.

Non è stato fatto nulla per il momento nella prima bozza della Legge: nulla sulle possibilità di uscita anticipata che, seppur a costo zero (come prestito pensionistico, uscita con sistema contributivo, o a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni) non sono state nemmeno presentate e discusse; nulla sull’estensione degli 80 euro anche ai pensionati o comunque altri bonus che avrebbero dovuto aumentare le pensioni minime.

Eppure era stato lo stesso premier Renzi a paventare questa possibilità, ed anche più volte, sin dal momento in cui, qualche mese fa, sostenuto tra l’altro dal ministro dell’Economia Padoan, aveva detto che nel 2015 ci sarebbe stato un intervento, seppur minimo, sulle pensioni volto ad aumentare gli assegni più bassi, sulla scia di quanto magari fatto in Francia. Ma visto il silenzio finora probabilmente manca la volontà politica di intervenire sulla legge Fornero.

Una legge errata in alcune parti, che ha penalizzato molti lavoratori rendendo più rigidi i requisiti di accesso alla pensione finale, che ha creato grosse emergenze sociali, come esodati e questione dei Quota 96 della scuola che attendono la pensione da quasi tre anni pur avendone maturato i requisiti, ma che è in grado di garantire benefici per 80 miliardi di euro, cifra decisamente irrinunciabile considerando l’attuale momento di difficoltà economica che l’Italia sta attraversando.

L’unica possibilità di intervento al momento potrebbe essere solo quella di prorogare un meccanismo già esistente, dunque, di semplice estensione, quale quello del contributivo donna, cercando di allargarlo a comprendere anche gli uomini. E si tratterebbe di una possibilità importante sia da punto di vista occupazione, visto che permetterebbe un turn over, sia per quanto riguarda risparmi possibili da accumulare e reimpiegare nella previdenza stessa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il