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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: riforma, novità della settimana tra conferme e smentite, speranze e illusioni

Sistema pensionistico italiano da modificare per renderlo più flessibile e sostenibile da un punto di vista economico ma ancora nulla all’orizzonte




Erano attese modifiche alla riforma pensioni Fornero nella nuova Legge di Stabilità sulla scia di quanto approvato in Germania (che ha abbassato il limite di età pensionabile) e in Francia (che ha aumentato di 40 euro le pensioni minime fino a 1.200 euro), e sulla scorta delle tante richieste arrivate da forze politiche e sociali, nonché dall’ultimo monito lanciato dell’Fmi che ha chiesto al governo italiano di intervenire sulle pensioni, e sulla sanità.

L’obiettivo era quello di rendere più flessibile il sistema pensionistico italiano, con piani di uscita anticipata, nonché più equo e meno costoso, vista l’elevata spesa denunciata, eppure, nonostante tutte le richieste e i ‘problemi’ da risolvere, nulla è stato fatto per una riforma pensioni Renzi nella nuova Legge di Stabilità. Aspettative deluse, dunque, ma non per tutti. Molti infatti, considerando che si stratta della prima bozza della Legge presentata, sperano ancora che nelle prossime discussioni parlamentari qualcosa possa cambiare e si possa magari pensare di estendere il sistema contributivo donne, già esistente e solo da prorogare, come anche pensare ad interventi mirati, per determinate categorie di lavoratori, come i precoci e gli usuranti.

C’è infatti da sottolineare che proprio per loro vi sarebbero risorse e fondi a disposizione per il loro pensionamento, ma si tratta di soldi rimasti inutilizzati perché questi lavoratori, a causa dell’irrigidimento dei requisiti imposti dalla legge Fornero, sono stati costretti a rimanere a lavoro. Potrebbe dunque essere discusso una nuovo piano di lavoro a sostegno di questi lavoratori ma nulla arriverà, come aveva detto il premier Renzi, per esempio su revisione delle baby pensioni o delle pensioni integrative, di invalidità e reversibilità; nulla previsto su un eventuale aumento degli assegni pensionistici, nonostante i benefici che tale misura apporterebbe ai consumi, vista la maggiore disponibilità di risorse che sarebbe a disposizione dei pensionati; nulla sull’abbassamento dell’età pensionabile, che però il ministro Padoan aveva già escluso come possibile intervento.  

La riforma pensioni rimarrà, dunque, come lo stesso Padoan aveva auspicato, così com’è, nonostante “il sistema sia insostenibile” secondo la società di consulenza Mercer. Secondo la ricerca cofirmata tra Mercer e l’Australian centre for financial studies, il sistema pensionistico italiano è infatti tra i meno sostenibili al mondo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il