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Legge di Stabilità: pensioni, riforme. Singoli cambiamenti e proposte possono ancora essere approvate in discussione Parlamento

La nuova Legge di Stabilità non prevede alcun intervento sulla riforma pensioni attuale ma si spera in nuovi possibili cambiamenti nelle discussioni parlamentari dei prossimi giorni




I pensionati italiani vivono in condizioni sempre più critiche, il valore dei loro assegni, dopo una vita spesa a lavoro, diminuisce sempre di più, mentre aumenta la spesa pensionistica italiana. La situazione è critica, soprattutto dopo la ‘nascita’ di casi diventati vere e proprie emergenze sociali, come quelli di esodati e Quota 96 della scuola, eppure il presidente del Consiglio Matteo Renzi, presentando la nuova Legge di Stabilità 2014-2015, non ha fatto alcun riferimento a interventi sull’attuale riforma pensioni.

Si è discusso nel corso di questi ultimi mesi di sistemi di uscita anticipata e flessibile, di possibile estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati (idea avanzata dallo stesso Renzi), o altri bonus, e di soluzioni ad hoc per specifiche categorie di lavoratori fortemente penalizzate dalle norme pensionistiche Fornero, ma nulla di tutto questo è stato confermato. Né tanto meno è stata presentata una soluzione per mandare finalmente in pensione i 4mila lavoratori della scuola appartenenti a Quota 96 o quella soluzione strutturale annunciata tanto tempo fa dal ministro del Lavoro Poletti, per tutti.

Ma, considerando la necessità di agire sulla riforma pensioni, conclamata da dati Inps, forse politiche e sociali, e diversi studi, le speranze si concentrano in nuove possibilità nelle discussioni parlamentari dei prossimi giorni. Dopo la presentazione della nuova Legge di Stabilità, sono infatti, in programma nuove discussioni che lasciano aperti nuovi spiragli di intervento per rendere più flessibile e sostenibile il nostro sistema previdenziale, magari interventi mirati, come per precoci e usuranti, per cui, come noto, ci sono fondi per la loro pensioni, ma mai usati a causa delle norme Fornero che hanno bloccato i loro pensionamenti.

E, nonostante il piano di reimpiego annunciato dal ministro dell’Istruzione Giannini, sperano in nuovi piccoli spiragli di intervento anche i pensionandi di Quota 96, tornati comunque a lavoro per un nuovo anno dal primo settembre ma che, si auspicano, di poter trarre vantaggi dalle prossime discussioni della bozza della nuova Legge, magari con nuovi emendamenti per loro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il