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Legge di Stabilità: partita iva agevolazioni sgravi, tasse aziende tagli, detrazioni famiglie, bonus 80 euro.Per chi,come funziona

Misure approvate nella nuova Legge di Stabilità e modifiche riforma pensioni e soluzioni Quota 96 della scuola i grandi assenti: cosa potrebbe ancora cambiare?




E’ una manovra da 36 miliardi di euro, “È una manovra che cerca di espandere e cerca di essere anticiclica in un momento di difficoltà” e che prevede un taglio delle tasse da 18 miliardi di euro, tra taglio dell'Irpef e dell'Irap, detrazioni per le famiglie, agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato, credito d'imposta per ricerca e sviluppo, interventi per le partite Iva, conferma del bonus di 80 euro per i dipendenti statali, conferma degli eco bonus al 50 e 65% per i lavori edilizi volti a garantire efficienza energetica, possibilità di percepire il Tfr in busta paga, nuove risorse per le assunzioni di circa 150mila precari della scuola.

E ancora, previsti anche “150 milioni di euro per Roma e Milano, extracosti di Roma capitale e finanziamento dell’Expo di Milano e una riserva di 3,4 miliardi di euro. Perché di questi tempi è sempre meglio averla” come ha detto Renzi. Questo il contenuto della nuova Legge di Stabilità presentata da Matteo Renzi mercoledì scorso.

Per quanto riguarda le coperture necessarie per queste misure, 15 miliardi arriveranno di spending review, 11 miliardi da deficit, circa 4 miliardi dalla lotta all'evasione, 3,6 miliardi di tassazione delle rendite finanziarie. Mancano, però, interventi sulla riforma pensioni e soluzioni per i Quota 96 della scuola, eppure i meccanismi di uscita anticipata e flessibile proposti avrebbero potuto dare spinta all’occupazione, con il turn over tra lavoratori più anziani e giovani in cerca di lavoro, mentre un aumento, anche minimo, delle pensioni più basse, avrebbe potuto dare nuova spinta ai consumi.

Ecco perché si spera che nelle discussioni parlamentari che seguiranno la presentazione della bozza della nuova Legge di Stabilità possano arrivare nuovi interventi di cambiamenti, sempre più necessari. Sembra, invece, piuttosto confusa la situazione sullo sblocco dei contratti per militari e forze dell’ordine nel 2015. Mancano comunicazioni ufficiali, ma resta confermato il blocco annunciato dal ministro Madia per tutti gli altri dipendenti statali.

Ma le misure più importanti, al momento, riguardano gli incentivi all’occupazione dati soprattutto dagli sgravi fiscali per le imprese: quelle che assumono non pagheranno i contributi per tre anni sui neoassunti che saranno pagati dallo Stato. Confermato il miliardo e mezzo annunciato da Renzi per gli ammortizzatori sociali e in arrivo entro fine anno l'esenzione ticket per le famiglie numerose.

I pensionati italiani, la maggior parte dei quali vive con meno di mille euro al mese e alcuni non arrivano nemmeno a 500 euro, con aumenti nelle loro pensioni avrebbero avuto a disposizione più risorse da ‘spendere’ nella spesa, contribuendo, di conseguenza, a rilanciare i consumi e rimettere in moto l’economia. Ma nulla di tutto questo è stato fatto. Probabilmente, ancora una volta, si è preferito ‘proteggere’ quegli 80 miliardi di euro che la riforma Fornero, nonostante errori in alcune sue parti, è capace di garantire fino al 2021.

A questo si aggiunge che l’unico intervento attuato per la previdenza riguarda una nuova stretta per i fondi pensione. La Legge di Stabilità prevede aggravi sui fondi pensioni tanto che un miliardo e 200 milioni deriveranno proprio dall'aumento della pressione fiscale sui fondi di previdenza complementare e sulle fondazioni bancarie. Tassazione al 26% per le polizze vita, ora esenti dall’Irpef per gli eredi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il