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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: emendamenti in Parlamento e proposte per cambiare Legge Stabilità

Dopo il silenzio nella nuova Legge di Stabilità si spera in nuovi emendamenti di cambiamento alla riforma pensioni: prossime discussioni parlamentari in vista




Nessuna novità per la riforma pensioni nella nuova Legge di Stabilità: non è stato presentato alcun piano di uscita anticipata, nessuna soluzione per i 4mila lavoratori della scuola di Quota 96 che attendono ancora la pensione, nessun particolare intervento nemmeno per quei lavoratori precoci e usuranti per i quali si erano paventati provvedimenti mirati. Era stato, infatti, il ministro del Lavoro Poletti, solo qualche settimana fa, a proporre di inserire nella Legge di Stabilità la proposta di cancellazione delle penalizzazioni, fino al 2017 in via sperimentale, per chi decide di andare in pensione prima dei 62.

E la misura sarebbe stata certamente a beneficio di precoci e usuranti che per la loro vita lavorativa, particolarmente impegnativa o dal punto di vista fisico o mentale, hanno iniziato a lavorare da giovanissimi, per cui vorrebbero lasciare il lavoro, o non riescono a maturare i requisiti oggi richiesti dalla legge Fornero. Ma, forse, non tutto è perduto e alla luce sia degli ultimi dati Inps, decisamente allarmanti, sulla situazione dei pensionati italiani, sia per via di alcuni studi da cui emerge l’insostenibilità ormai del nostro sistema previdenziale, nelle discussioni parlamentari dei prossimi giorni potrebbero anche arrivare ancora novità.

Non certo per tutti, ma qualche intervento specifico può essere auspicato. E potrebbe trattarsi di quegli stessi interventi di cui si era parlato, in particolar modo, per precoci e usuranti, o della possibilità di estendere il sistema contributivo, magari, però, ampliandolo anche agli uomini, giacchè finora ne hanno beneficiato solo le donne, sia lavoratrici dipendenti che autonome. E non sarebbe poi un intervento così complesso da attuare visto che si tratta di un meccanismo già esistente e solo da prorogare.

Ma una sua proroga consentirebbe di rispondere positivamente a quanti chiedono di poter andare in pensione prima, dunque proponendo una possibilità di uscita anticipata, e dunque dando vita alla staffetta generazionale che permetterebbe anche l’entrata nel mondo del lavoro ai più giovani, ma a fronte di penalizzazioni, giacchè si andrebbe in pensione con assegni decisamente ridotti, che permetterebbero allo Stato di accumulare nuovi risparmi da poter poi reimpiegare nelle pensioni stesse.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il