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Pensioni riforma ultime nostizie Governo Renzi: contributivo donna e proposte diverse ancora in Legge Stabilità si possono fare

Attesi emendamenti per nuovi possibili cambiamenti alla riforma pensioni per precoci e usuranti e per proroga sistema contributivo: la situazione




Nuovi emendamenti con provvedimenti ad hoc per categorie di lavoratori come usuranti e precoci e cancellazione, per esempio, delle penalizzazioni (fino al 2017 in via sperimentale) per chi decide di lasciare il lavoro prima dei 62 anni, o possibile proroga del sistema contributivo, meccanismo che consente la possibilità di uscita anticipata già esistente, l’opzione contributivo donna,  ma valido solo, ancora, per le lavoratrici dipendenti (per le autonome si è esaurita a maggio scorso).

Ne sono sempre stati esclusi gli uomini. Questo meccanismo permette di andare in pensione prima rispetto ai 66 anni attualmente richiesti, a 57 o a 58 anni, a seconda che si sia lavoratori o lavoratrici dipendenti e autonome, ma accettando di calcolare la pensione finale solo con sistema contributivo e non retributivo, accettando quindi un assegno ridotto.

Considerando la sua esistenza, questo meccanismo dovrebbe soltanto essere prorogato ed esteso anche gli uomini, permettendo in tal modo di accumulare nuovi risparmi. Si tratterebbe di risparmi che derivano dagli eventuali tagli degli assegni calcolati con sistema contributivo piuttosto che con retributivo e che, nel lungo periodo, potrebbero dare la possibilità di intervenire nel mondo delle pensioni con ulteriori cambiamenti grazie proprio alle nuove risorse accumulate.

Resta aperto ancora, dunque, uno spiraglio per cambiare una riforma pensioni che sta creando non pochi problemi, e senza necessità di impiego di soldi, visto che si tratterebbe di uno di quei sistemi a costo zero finora sempre riproposti, oggi il più accreditato tra gli altri, perché già esistente e solo da prorogare. Saranno, dunque, decisivi i prossimi giorni in Parlamento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il