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Riforma pensioni, indulto, amnistia, Legge Stabilità, quota 96, lavoro: novità ultimi giorni Governo Renzi

Misure della nuova Legge di Stabilità, novità lavoro ma nulla su riforma pensioni, soluzione per i Quota 96 della scuola e sospeso l'esame dei ddl su indulto e amnistia: le novità del governo Renzi di questi giorni




E' stata presentata mercoledì scorso 15 ottobre la nuova Legge di Stabilità che conterrà nuove possibilità di spinta all'occupazione, detrazioni per famiglie e imprese, nuovi fondi per ricerca e ammortizzatori sociali, Tfr in busta paga su base volontaria, proroga pagamento delle tasse a fine anno nei comuni alluvionati di recente, come quello di Genova, nuove risorse per l'assunzione dei precari della scuola, conferma del bonus di 80 euro e degli ecobonus per le ristrutturazioni edilizie.

Non sono invece previsti interventi e provvedimenti, rispettivamente, nè per la riforma pensioni, nè per i Quota 96 della scuola, ben 4mila, che aspettano la pensione. E, nonostante le novità annunciate su giustizia e tribunali, con lo stanziamento di 250 milioni di euro per le spese per i tribunali che non saranno più a carico dei Comuni ma dello Stato, non si fa alcun riferimento, nella Legge di Stabilità, alle misure di indulto e amnistia che, secondo molti, potrebbero essere la soluzione ideale all'emergenza del sovraffollamento carcerario del nostro Paese, mentre per altri, primi fra tutti il premier Renzi, non rappresentano poi misure così risolutive del problema del sovraffollamento delle strutture penitenziarie in Italia.

Senza considerare poi che è stato nuovamente sospeso in Commissione Giustizia l'esame dei quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia per un testo unificato. E mentre si attendono ancora le misure del Jobs Act per cui c’è ancora confusione e discussione, tante sono le novità lavoro della nuova Legge di Stabilità. Innanzitutto, per sostenere i nuovi ammortizzatori sociali, come previsto dal Jobs Act, il governo ha stanziato un miliardo e mezzo di euro.

E’ stata poi tagliata l’Irap sul lavoro; e le imprese potranno non pagare i contributi per i neo assunti a tempo indeterminato per tre anni, per un limite massimo annuo di 6.200 euro. L’azzeramento dei contributi potrebbe arrivare, dunque, fino a circa 19.000 euro di salario. Niente taglio contributo per i lavoratori a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il