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Pensioni uomini e donne riforma Governo Renzi: novità proposte anticipata e flessibile fattibili ancora tra cui contributivo

Dopo il nulla della nuova Legge di Stabilità possibili ancora novità per riforma pensioni? Forse estensione sistema contributivo per tutti




Nonostante tutte le ultime notizie e novità siano negative per quanto riguarda la riforma delle pensioni essendo ancora una volta saltato nella nuova Legge di Stabilità per quanto riguarda le modifiche alla riforma pensioni Fornero e gli unitici interventi sulla previdenza italiana sono stati peggiorativi, visto che hanno visto solo alzare la tassazione su fondi pensione e previdenza complementare, c’è ancora chi spera in cambiamenti con la presentazione di emendamenti nuovi prima che la Legge riceva il via libera da Bruxelles. Ma forse poco si potrà comunque fare.

Difficile, infatti, operare come fino a qualche tempo fa si sperava: difficile quella soluzione strutturale per tutti annunciata dal ministro del Lavoro Poletti, che sembra svanita, difficile l’applicazione di questi sistemi di uscita anticipata per una riforma pensioni Renzi capace di garantire maggiore flessibilità, difficile che vengano ormai effettivamente aumentate le pensioni minime visto che le risorse disponibili sono state comunque utilizzate già per altri interventi. Ma una speranza forse c’è ancora ed è quella che prevede la possibile estensione del sistema contributivo per tutti, sistema peraltro già esistente.

Non si tratta, infatti, di una novità da definire e approvare, ma di un piano semplicemente da prorogare che consentirebbe a uomini e donne, dipendenti e autonomi, di andare in pensione prima rispetto all’attuale soglia da raggiungere dei 66 anni, sempre con 35 anni di contributi, ma accettando di calcolare interamente la propria pensione con sistema contributivo e non retributivo, il che si tradurrebbe in un assegno minore da incassare.

E questo permetterebbe di mettere da parte risparmi che potrebbero essere usati sempre nella previdenza. Ma non solo, perché il prepensionamento di chi decide di lasciare prima il lavoro lascerebbe nuovi posti di lavoro per i più giovani contribuendo, dunque, a ridimensionare il tasso di disoccupazione oggi alle stelle in Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il