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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: verso scontro Parlamento nuove proposte Damiano, Poletti, Di Maio e Padoan contro

Si prospettano nuove discussioni parlamentari su novità riforma pensioni ma secondo ministro Padoan si potrà fare poco




Si preannunciano giorni di discussioni in Parlamento per eventuali nuovi interventi sulla riforma pensioni, interventi auspicati per una maggiore flessibilità in uscita e sostenibilità nei conti, troppo alti quelli italiani per la spesa pensionistica secondo il Fondo Monetario Internazionale. E sono diverse le posizioni delle forze politiche e sociali sulle modifiche da attuare. Se per Cesare Damiano è “necessario che la legge di Stabilità contenga le risorse necessarie per affrontare problemi socialmente rilevanti, tra cui il tema della flessibilità del sistema pensionistico per risolvere le rilevanti questioni sociali che si sono determinate con le scelte del governo Monti”.

Secondo il presidente della Commissione Lavoro della Camera: “Se la manovra vuole avere carattere espansivo e sociale dovrà contenere  risorse aggiuntive per gli ammortizzatori sociali, uno sconto strutturale sul costo del lavoro a tempo indeterminato per le nuove assunzioni e non dimenticare il tema delle pensioni. Introdurre un criterio flessibile di uscita dal lavoro a partire dai 62 anni risolverebbe molti drammatici problemi sociali e, con il turnover, favorirebbe l’assunzione dei giovani”.

Anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti,si è detto pronto a discutere, mentre il ministro dell’Economia Padoan, contrario all’abbassamento dell’età pensionabile u a piani di uscita anticipata, pur ritenendo che il Parlamento abbia tutto il diritto di esprimersi sulla Legge di Stabilità, precisa che comunque si potrà cambiare poco visto che deve rimanere così compatta per ricevere il via libera dall’Unione Europa. Intanto i sindacati spingono al cambiamento.

Se per Padoan, la legge di Stabilità “spingerà la crescita e genererà 800 mila posti di lavoro in tre anni, forse pure di più” ma consapevole che su alcuni aspetti ci sarà battaglia ha lanciato un po’ di messaggi. L’obiettivo è sbloccare il Paese, cosa su cui le responsabilità sono molto diffuse, anche per colpa dei sindacati”.  Immediata la risposta di Landini (Fiom): “E’ inaccettabile la teoria che per dare protezioni a chi non le ha, si attacca il sindacato e si tolgono a chi le ha. Non so se chi non ha mai lavorato si rende conto cosa vuol dire poter essere licenziati senza giustificato motivo”.

E Di Maio del M5S precisa: “L’Inps oggi ci rivela che il 43% dei pensionati in Italia è sotto i mille euro al mese. E’ uno scandalo se pensiamo che ci sono privilegiati in Italia che arrivano anche a trentamila, quarantamila o ottantamila euro al mese. Se fossimo noi al governo, aboliremmo le pensioni d’oro e alzeremmo le pensioni minime. Iniziamo da questo”.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il