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Partita iva minimi nuovo regime 2015: per chi, quando e come funziona, Requisiti, condizioni, calcolo tasse e fasce reddito

Nuove partite Iva e calcolo regime dei minimi a partire dal prossimo 2015. Nuove aliquote di tassazione. Ma quanto convengono?





L’approvazione della nuova Legge di Stabilità varata la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri porta novità anche per quanto riguarda partite Iva e regime dei minimi. Per quanto riguarda le partite Iva, il Governo Renzi ha previsto lo stanziamento di circa 800 milioni per quelle con redditi bassi, compresi tra i 15.000 e i 40.000 euro, che saranno destinate ad un regime di tassazione semplificato. Il premier Renzi ha specificato: “Anziché spendere centinaia di euro di commercialista o decine di euro per altre spese ci sarà un regime forfettario, una riduzione di 800 milioni di euro per 900.00 partite Iva”.

Se prima della nuova Legge, era prevista una tassazione del 5% fino a 30.000 euro lordi per i contribuenti minimi, ovvero gli under 35 che aprivano per la prima volta una partita Iva, con la nuova Manovra l’agevolazione dovrebbe essere estesa a tutti fino a 55.000 euro con un regime agevolato al di sotto dei 15.000 euro, e con una tassazione compresa tra il 5% e il 15% a decorrere dal primo gennaio 2015.

La tassazione per coloro che scelgono partiva Iva e regime dei minimi sarebbe infatti differenziato in base al tipo di attività svolta: per esempio, asticella fissata a 15mila euro per le attività professionali, tecniche e sanitarie, fissata invece a 40mila euro per le attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio. Insieme all’estensione dei beneficiari, viene anche cancellato il vincolo temporale dei 5 anni valido per rientrare nel regime agevolato e sale a 10 anni. Il nuovo regime potrà valere anche per chi esercita già da anni la sua attività, purché non superi il tetto di ricavi riportati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il