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Riforma pensioni: obblighi nuovi e regole INPS e INPDAP non previste in Legge di Stabilità compaiono. Ecco quali sono

Sale la tassazione sui fondi pensione dall’11,5 al 20% e nessuna uscita anticipata e flessibili e nuove modalità di pagamento pensioni dall’Inps: novità della Legge di Stabilità




E’ stata varata mercoledì scorso, 15 ottobre, dal Consiglio dei Ministri, la nuova Legge di stabilità, secondo le ultime notizie da ieri al tavolo del presidente della Repubblica Napolitano e che entro fine ottobre dovrà ricevere il giudizio di Bruxelles. Numerose novità sono previste anche per quanto riguarda le pensioni, ma non la riforma pensioni che ci aspettava da Renzi e dal suo Governo. Tra le misure, prima di parlare delle previdenza, possiamo ricordare quella sulle detrazioni e agevolazioni per imprese e famiglie, nuovi fondi per ricerca, stabilizzazione dei precari della scuola, proroga del pagamento delle tasse previsto per questo mese per i cittadini dei Comuni alluvionati in queste settimane, come Genova, nuovi stanziamenti per l’Expo 2015 di Milano e la nuova metro di Roma, conferma del bonus di 80 euro in busta paga e degli eco bonus per i lavorai di ristrutturazioni edilizie, in ballo anche una possibile revisione della Tasi sulla casa, ma anche nuove tasse.

Il governo aveva assicurato che la nuova Manovra non avrebbe portato alcuna tassa in più. Effettivamente non è stata introdotta una nuova tassazione nel testo varato la scorsa settimana, ma quando si parla di tasse si fa riferimento all’aumentata tassazione su fondi pensione (dall’11,5% al 20%) e previdenza complementare. L’ennesima mannaia sulle pensioni, l’ennesimo affossamento per un sistema già quasi al limite. La previdenza complementare in Italia è sempre meno scelta proprio a causa delle tasse che ci sono da pagare. Cosa che invece non accade assolutamente negli altri Paesi europei dove, al contrario, le pensioni complementari vengono sostenute, come investimento.

E nel nostro Paese, in questo senso, si sarebbe dovuto avere un occhi di riguardo considerando che, viste le modifiche nulle apportate all’attuale riforma pensioni, i requisiti di uscita dal lavoro con la legge Fornero diventeranno automaticamente sempre più rigidi e probabilmente non tutti i giovani che entrano oggi nel mondo del lavoro potranno ai effettivamente ricevere una pensione di fine attività lavorativa. Altra novità riguarda il pagamento Inps che, per uniformarsi, erogherà mensilmente le pensioni il 10 di ogni mese a tutti.

Secondo quanto riporta infatti l'articolo 26 della bozza del disegno della nuova Legge di Stabilità, ‘dal prossimo primo gennaio 2015, al fine di razionalizzare ed uniformare le procedure e i tempi di pagamento delle prestazioni previdenziali corrisposte dall'Inps, assegni e prestazioni previdenziali nonchè l'indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, sono poste in pagamento il 10 di ciascun mese o il giorno successivo se festivo o non bancabile con unica soluzione nei confronti dei beneficiari di più trattamenti, se non sono presenti cause ostative’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il