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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: su modifiche e diverse proposte continuano in Parlamento lavori pur dopo Manovra

Saranno giorni intensi di discussioni Parlamentari per definire eventuali ulteriori limature per riforma pensioni in uova Manovra




Saranno giorni intensi di discussioni Parlamentari per definire eventuali ulteriori limature ed eventuali 'aggiunte' alla nuova Manovra Finanziaria, oggi sul tavolo del presidente Napolitano. L'auspicio è che le novità eventuali possano riguardare le pensioni, modifiche attuale legge Fornero nonchè un nuovo emendamento per una soluzione del caso dei Quota 96 della scuola. E torna a parlare sulla questione pensioni anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, lui che da sempre propone nuove soluzioni strutturali per tutti, piani di uscita anticipata, cancellazione delle penalizzazioni per chi decide di andare in pensione prima dei 62 anni, ma che in realtà nulla, finora, ha portato effettivamente a termine, se non le salvaguardie, sei, soluzioni tampone per la questione esodati.

Ma serve di più e Poletti, dopo aver annunciato l’esecutivo starebbe vagliando un piano nazionale di lotta alla povertà, ne è ben consapevole. Intanto domani, martedì 21 ottobre, è in per l'esame delle proposte di legge sulla cumulabilità delle pensioni di reversibilità. Ma gli interventi reali sulla riforma pensioni attuale che dovrebbero essere approvati sono ben altri.

Dovrebbero riguardare, come detto in questi mesi, la possibilità di rendere il sistema previdenziale italiano innanzitutto più sostenibile da un punto di vista economico visto che, è ormai conclamato come la spesa pensionistica in Italia sia piuttosto alta, e poi più flessibile, permettendo ai lavoratori che lo volessero di andare in pensione prima, a fronte di penalizzazioni, per incidere sui conti pubblici, ma comunque potendo scegliere.

Ma il ministro dell’Economia Padoan continua a dirsi contrario all’abbassamento dell’età pensionabile, anche se per il resto nulla è stato fatto di quanto anche annunciato dallo stesso premier Renzi mesi fa, quando aveva parlato della possibilità di estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati che percepiscono assegni mensili minimi, misura che sarebbe dovuta arrivare con la nuova Manovra, per essere operativa poi nel 2015, come annunciato, ma che in realtà non è stata presentata. E chissà le speranze di questi ultimi giorni possano concretizzarsi in prossimi cambiamenti concreti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il