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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: novità Pd emendamenti preannunciati su quattro misure Manovra Finanziaria

Nuovi interventi per cambiare riforma pensioni da Pd per prossime discussioni parlamentari: cosa prevedono e cosa potrebbe essere davvero approvato




Poco interessanti, ma soprattutto poco necessarie, le novità sulla riforma pensioni varate dal Consiglio dei Ministri con l’approvazione della nuova Manovra di Stabilità. E per spiegarla meglio, potremmo in realtà dire che non è stato fatto nulla di quanto richiesto per modificare l’attuale sistema pensionistico, ma, anzi, è stato previsto un intervento decisamente peggiorativo, quello di aumento della tassazione dall’11,5 al 20%, sui fondi pensione, misura che, si chiede da più fronti, venga rivista.

E’ infatti una decisione considerata del tutto sbagliata visto che allontanerebbe gli italiani dall’adesione a forme di previdenza complementare, cosa che, al contrario, negli altri Paesi europei viene sostenuta. Si tratta infatti di investire, quasi, sul proprio futuro, dando la possibilità al lavoratore di ‘mettere da parte’ ulteriori soldi che andrebbero ad accrescere assegni pensionistici decisamente esigui per la maggior parte dei lavoratori.

Come spiegato da Cesare Damiano del PD, se la tassazione passasse davvero dall’attuale 11,5% al 20%, “sarebbe la fine della previdenza integrativa, quella stessa che dovrebbe consentire soprattutto alle giovani generazioni di aggiungere alla pensione pubblica una pensione di natura privata. Infine, l’eventuale opzione da parte del lavoratore di inserire in busta paga il TFR sarebbe fortemente disincentivata se ad essa si applicasse la tassazione ordinaria. Aspettiamo di vedere i testi”.

Dunque, rivedere la tassazione rialzata sui fondi pensione, ma non solo. Le correzioni auspicate da inserire nella Manovra sono anche altre e riguardano, in particolare, estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati e istituzione di una nuova no tax area; nonchè tassazione agevolata per i lavoratori che richiedono il Tfr in busta paga. Si spera, inoltre, che torni in discussione in Parlamento anche la possibilità di cancellare le penalizzazioni per chi decide di andare in pensione prima dei 62 anni, proposta del ministro del Lavoro Poletti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il