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Come cambia il regime dei minimi con la nuova Legge di Stabilità 2015: novità e come funziona. Chi può accedervi




E' stata varata la nuova Legge di Stabilità e tra le novità annunciate anche la revisione del regime dei minimi delle Partite Iva. Il nuovo regime agevolato dei minimi dovrebbe valere per chi nel 2014 riceve compensi compresi tra i 15mila e i 40mila euro, in base al tipo di attività professionale che si svolge. Per esempio, gli intermediari del commercio e i professionisti non dovranno superare i 15mila euro, mentre chi svolge attività di servizi di alloggio e di ristorazione non potrà superare i 40mila euro.

Il reddito si calcola applicando ai ricavi un coefficiente di redditività variabile dal 40 all'86%, in base all'attività. E la tassazione sarà compresa tra il 5 e il 15%. Oggi la soglia di ricavi accumulati per rientrare nel regime dei minimi è di 30mila euro con tassazione al 5% e vi si può accedere fino a 35 anni. Per accedere al regime dei minimi bisogna rimanere sotto le soglie dei ricavi e dei compensi già dette senza superarle per tutto il periodo fiscale, mentre le spese per il personale non devono superare i 5 mila euro e il valore lordo dei beni strumentali al 31 dicembre 2014 non deve essere superiore a 20 mila euro.

Per rientrare e rimanere nei minimi, le soglie devono essere ragguagliate ad anno. Chi avvierà l'attività nel 2015 dovrà verificare di non superare la soglia ragguagliata per poter continuare ad applicare il regime agevolato anche nel 2016, e se si vuol beneficiare del 2015 regime agevolato, è necessario che non vengano superate le soglie nemmeno nel 2014.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il