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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: novità welfare tante e numerose giù preannunciate per il prossimo anno

Nessuna novità prevista per modificare la riforma pensioni ma diversi interventi welfare già in programma da gennaio 2015: quali sono




Come ormai noto, la nuova Manovra Finanziaria non conterrà alcun intervento sulla riforma pensioni come auspicato, nessuna uscita anticipata né aumenti per le pensioni minime eppure le novità già parlano di nuovi interventi per il welfare a partire da gennaio 2015. Ma in questi non rientrano, come confermato dalle ultime notizie, le promesse fatto dal premier Renzi qualche mese fa: non è prevista infatti l’estensione del bonus di 80 euro ai pensionati né ulteriori cambiamenti per rendere più flessibile e sostenibile un sistema previdenziale di cui oggi emergono sempre più problemi. Eppure tutto resta ancora in ballo.

E mentre si attendono nuovi emendamenti nei prossimi giorni, segno che qualcosa magari può essere ancora fatto, c’è chi pensa che il silenzio del governo sulle pensioni possa far pensare a qualcosa di più grande, magari una riforma pensioni Renzi del tutto nuova come avvenuto per P.A. o Giustizia o Lavoro.

Ma sarà molto difficile che si lavori in tal senso perché a bloccare ogni intervento sulla legge Fornero sono quegli 80 miliardi di risparmi che tale legge è in grado di assicurare e che al governo, soprattutto in un momento di crisi economica come quello attuale, fanno decisamente comodo. Intanto, i cambiamenti in vista dal 2015 si orientano su una revisione dell’Isee, Indicatore della situazione economica, per misure più eque a sostegno di chi davvero ne necessita; nuove detrazioni a sostegno delle famiglie numerose; e nuovi fondi per poter garantire nuovi ammortizzatori sociali a chi rimane senza lavoro e per allargare la cosiddetta nuova Aspi, assicurazione sociale per l'impiego, che dovrebbe durare più dei 12 mesi attualmente previsti ed essere estesa anche ad altre categorie di lavoratori.

Confermata anche l’erogazione del bonus di 80 euro alle neomamme, pensato per rilanciare la natalità in un Paese che nel 2013 ha toccato il minimo storico di appena 514mila nascite. Il beneficio sarà erogato per i primi tre anni di vita del bambino, mensilmente, e a chi guadagna fino a 90mila euro annui. Chi supera questa soglia lo riceverà dal terzo figlio. Questa novità varrebbe per i nuovi nati (o adottati), anche più di uno, per famiglia di cittadini italiani, comunitari ed extra comunitari residenti nel nostro Paese o con permesso di soggiorno; verrebbe erogato in un'unica soluzione dall'Inps con un importo non inferiore ai 900 euro all'anno per tre anni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il