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Pensioni donne, precoci, usuranti, uomini Governo Renzi: riforma, novità interventi Damiano, Treu, Boschi, Ricchetti, Tito Boeri

Chi sperava in misure agevolative per i lavoratori precoci e per chi svolge attività prevalentemente usuranti è rimasto deluso.




Sono poche le novità nella manovra finanziaria sulla riforma pensioni Renzi. Le ultime notizie raccontano di una stretta sulle pensioni integrative con l'aumento della tassazione delle rendite finanziarie dal 20 al 26% e del prelievo sui fondi di previdenza complementare dall'11,5% al 20%. Previsto poi il pagamenti unificato degli assegni. L'appuntamento è il 10 di ogni mese. Tutto fermo sui fronti dei lavoratori precoci e di chi svolge attività prevalentemente usuranti.

Le mosse dell'esecutivo non convincono l'economista Tito Boeri, contrario al Tfr in busta paga: "Capisco che si voglia spingere i consumi ma attenzione perché non è affatto detto che le somme tolte dai fondi andranno a trasferirsi in consumi". Secondo Matteo Richetti del Partito Democratico "c'è l'aspetto della tassazione ordinaria per chi sceglie di avere il Tfr in busta paga rispetto a quella separata dell'accantonamento. In questo modo si stabilisce una disparità di fatto tra chi ha veramente bisogno di liquidità in più e tra chi invece può permettersi l'accantonamento con tassazione agevolata. Si rischia paradossalmente di penalizzare di più proprio chi non ce la fa".

Per Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati, è necessario trovare le risorse "per affrontare problemi socialmente rilevanti, tra cui il tema della flessibilità del sistema pensionistico per risolvere le rilevanti questioni sociali che si sono determinate con le scelte del governo Monti".

Per Massimo Castellani, segretario della Cisl, "il problema disoccupazione si risolve con investimenti pubblici e privati e riducendo la pressione fiscale su lavoro e pensioni, per far ripartire anche i consumi. Dove si trovano le risorse? Intensificando la lotta all'evasione fiscale". Infine, secondo il ministro delle Riforme e dei Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, "mentre spesso i sindacati si preoccupano dei pensionati o dei dipendenti, noi abbiamo fatto misure importanti anche per le partite Iva".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il