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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: modifiche fattibili. Quali, quando e come in nuove leggi ed emendamenti

La situazione pensioni attuale dopo approvazione nuova Manovra finanziaria e prossimi possibili interventi ancora da realizzare




Dopo la presentazione della nuova Manovra Finanziaria, allo studio del presidente della Repubblica Napolitano, sollevati dubbi e timori sull’aumento della tassazione sui fondi pensioni e malcontento per la novità che vuole i pagamenti degli assegni pensionistici ogni 10 di ogni mese. Per i pensionati è una misura addirittura ‘inaccettabile’; per i  segretari generali, di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, Carla Cantone, Giggi Bonfanti e Romano Bellissima si tratta “di un vero e proprio accanimento nei confronti degli anziani. Il governo non ha previsto per loro alcun tipo di aiuto e di sostegno ma ha pensato come complicargli ulteriormente la vita. E' semplicemente inaccettabile. Ci domandiamo cosa abbiano fatto di male i pensionati e gli anziani per essere trattati così”.

Ma stabilite queste misure le ultime notizie sulle pensioni si muovono in altre direzioni e sembra che possano riaprirsi le speranze di modifica dell’attuale riforma pensioni, riproponendo sistemi di uscita anticipata e non solo. Al vaglio nuovi emendamenti pronti che il Pd potrebbe presentare nei giorni delle discussioni parlamentari e che riguardano innanzitutto l’estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati o l’introduzione di una nuova tax area per loro; si passa dunque ad una possibile approvazione della eliminazione delle penalizzazioni per coloro che decidono di andare in pensione prima dei 62 anni, per arrivare ad una tassazione agevolata per chi decide di chiedere il Tfr in busta paga.

Secondo quanto stabilito dalla nuova Manovra, infatti, il Tfr in busta paga dovrebbe essere sottoposto a tassazione ordinaria, il che significa non agevolare in alcun modo chi decide di percepire qualche soldo in più a fine mese piuttosto che accumularlo per riaverlo al termine della propria vita lavorativa. E mentre si pensa a nuovi interventi che possano rendere l’attuale sistema previdenziale più flessibile, la Lega, insieme ad alcune regioni come Friuli Venezia Giulia e Lombardia, continua a portare avanti la sua ‘battaglia’ per il referendum di totale cancellazione della riforma pensioni Fornero.

In qualche modo, infatti, è necessario, secondo esponenti della Lega, agire su una legge che ha creato tanti errori e problemi, alcuni dei quali piuttosto gravi, e che soprattutto penalizza molte categorie di lavoratori, ancor più importante intervenirci viste le mancate promesse mantenute del premier Renzi.

Era stato lui, infatti, prima dell’estate ad annunciare per il 2015 un aumento delle pensioni per coloro che percepiscono assegni minimi, nonché interventi pensioni nella riforma del welfare, interventi che, però, tra le misure nuove del welfare previste per il 2015 non risultano. E magari, qualche spiraglio potrebbe riaprirsi ancora con la riforma della Pubblica Amministrazione che riproporrebbe qualche possibilità di prepensionamento anche per i privati. Tutto però è di nuovo ancora da definire.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il