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Pensioni ultime notizie rifoma Governo Renzi: cosa può cambiare in Parlamento con emendamenti testo approvato Manovra Finanziaria

Nuovi emendamenti Pd, possibilità di estensione del sistema contributivo per tutti, e aumenti pensioni minimi: possibili novità pensioni dopo via libera Ragioneria di Stato su nuova Manovra




La nuova Manovra di Finanziaria, varata la scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri, ha ricevuto il via libera dalla Ragioneria di Stato, mentre si attende ora il pronunciamento della Commissione Ue. La novità è stata comunicata dal Mef in un tweet nel quale si legge ‘Completato il corredo tecnico dalla Ragioneria Generale dello Stato il Ddl Stabilità viene ora trasmesso al #Quirinale’. Il Mef ha inoltre chiarito che ‘Il bonus bebè verrà erogato mensilmente. Il contributo potrebbe riguardare anche i bambini adottati. La misura sarà comunque destinata alle famiglie con un reddito Isee, Indicatore della situazione economica equivalente, pari a 30 mila euro (non 90 mila, come detto inizialmente dal premier). Inoltre, il bonus non andrà a costituire reddito’.

L’attenzione ora è tutta puntata sull’attesa lettera della Ue all'Italia sulla nuova Manovra: “Le consultazioni in corso in queste ore sulla legge di stabilità non pregiudicano il giudizio finale della Commissione, non significa che sarà necessariamente negativo”, ha detto il portavoce del commissario agli affari economici Jyrki Katainen. E il premier Renzi ha chiarito che “La lettera Ue è naturale, non basta questa per parlare di bocciatura. Ed è naturale, per le nuove procedure, che quando mandi la nuova Legge si inizi a discutere, a verificare i punti”.

E le discussioni parlamentari prossime che si terranno da noi potranno essere la nuova occasione per intervenire sulla riforma pensioni. Continua infatti ad essere ribadita la necessità di predisporre piani di uscita anticipata nonché di una soluzione che permetta finalmente ai 4mila lavoratori di Quota 96 di andare finalmente in pensione. Nonostante cresca la speranza che qualcosa in questo senso cambi, sembra effettivamente difficile che le risorse, esistenti, stanziate già per altri interventi possano invece essere dirottate per il congedo dei Quota 96 della scuola.

Mentre si fanno più interessanti le ultime notizie riportate sugli emendamenti che il Pd avrebbe già pronti per modificare la Manovra per quanto riguarda le pensioni. Le richieste prevedono bonus di 80 euro o altri aumenti per i pensionati che percepiscono assegni bassi, tassazione agevolata per chi decide di ricevere il Tfr in busta paga, cancellazione, come proposto dal ministro Poletti, delle penalizzazioni per chi vuole andare in pensione prima dei 62 anni, misura che potrebbe essere vantaggiosa soprattutto per determinate categorie di lavoratori, come usuranti e precoci.

Ma si parla anche della possibilità che venga prorogato il sistema contributivo per tutti. O meglio, la cosiddetta opzione contributivo donna, che se fino ad ora è in vigore solo per le donne, e lavoratrici dipendenti, visto che per le autonome si è già esaurita lo scorso mese di maggio, potrebbe essere allungata nel tempo ed allargata a comprendere anche agli uomini. Sarebbe una possibilità questa, giacchè si tratta di un meccanismo già esistente, che dunque non deve essere approvato e definito, ma solo prorogato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il