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Pensioni, Legge Stabilità, quota 96, riforma previdenza, amnistia, indulto: novità Governo Renzi ad oggi sabato 25 Ottobre

La Ragioneria di Stato ha dato il via libera alla nuova Legge di Stabilità: chiarite alcune misure pensioni e welfare e nuovi emendamenti attesi




La Ragioneria di Stato ha dato il via libera alla nuova Legge di Stabilità e con un tweet il Mef ha comunicato ‘Completato il corredo tecnico dalla Ragioneria Generale dello Stato il Ddl Stabilità viene ora trasmesso al Quirinale’. Bacchettata intanto l’Italia dall’Ue secondo cui l’Italia ha deviato dagli obiettivi di bilancio e a cui chiede chiarimenti. Sono stati invece chiariti alcuni interventi previsti nella Manovra, dall’erogazione delle pensioni ogni 10 di ogni mese, piuttosto che il primo giorno, misura che interesserà solo gli 800mila pensionati che ricevono il doppio assegno Inps-Inpdap, al bonus di 80 euro per le neo mamme, contributo che non sarà sottoposto a tassazione, che verrà erogato a partire dal 2015 a tutte le neomamme e fino al terzo anno di vita del proprio figlio.

Il bonus sarà riconosciuto per ciascun figlio (anche adottato) alle famiglie con reddito annuo sotto i 36 mila euro ai fini Isee (90 mila in termini di reddito complessivo) e sarà corrisposto ogni mese per una somma complessiva di 960 euro l’anno.  Nel testo si legge che ‘l'assegno per incentivare la natalità e contribuire al sostegno dei bambini nati o adottati è destinato ai nuclei familiari composti da cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea o da cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno"residenti in Italia, in possesso di un valore dell'Isee non superiore a 30.000 euro annui’.

E si precisa che ‘l'assegno è corrisposto dall'Inps in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande in data successiva alla nascita o effettiva adozione e, in caso di insufficienza delle risorse, l'Inps non prende più in considerazione ulteriori domande, fornendo immediata comunicazione anche attraverso il proprio sito internet istituzionale’. Tra le altre modifiche previste anche un aumento del tetto per gli sgravi ai neoassunti: dal primo gennaio per tre anni, si prevede "l’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite massimo di un importo di esonero pari a 8.060 euro su base annua’, quasi due mila euro in più, dunque, rispetto alla precedente soglia di 6.200 euro.

Confermato l’aumento della tassazione dall’11,5 al 20% sui fondi pensione, mentre si attendono nuovi emendamenti per intervenire con modifiche sulla riforma pensioni attuale, in modo da rendere il sistema previdenziale più sostenibile, tagliando la spesa pensionistica, e flessibile, ricorrendo a piani di uscita anticipata. Attesi anche emendamenti con possibilità di aumenti delle pensioni più basse nonché con una nuova possibile soluzione per permettere ai Quota 96 della scuola di andare finalmente in pensione.

Ancora nessuna novità per quanto riguarda la questione carceraria e l’approvazione delle misure di indulto e amnistia, per cui è ripreso l’esame congiunto dei quattro ddl in attesa della presentazione del testo unificato. E mentre il ministro Orlando continua a ribadire che non sono le misure di clemenza quelle risolutive di un’emergenza come quello del sovraffollamento carcerario, continua la protesta del Partito Radicale, e il presidente della Repubblica Napolitano resta fermo sulla sua idea di una necessità di approvazione di tale misure.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il