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Legge Stabilità: pensioni, Isee, bonus bebè 2015, quota 96, anticipo TFR, partita iva regime minimi. Novità,misure Renzi ufficiali

Via libera della Ragioneria dello Stato alla legge di stabilità. Ecco le miusre principali, ma ci sono problemi con l'Unione Europea.




Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato la legge stabilità 2014-2015 governo Renzi. Nessuna marcia indietro sul versante delle pensioni: il pagamento degli assegni per chi ne riceve più di uno slitta e sarà uniformato per tutti al 10 di ogni mese; aumenta la tassazione sulle rendite delle Casse professionali dal 20 al 26% così come quella sulle pensioni integrative dall'11,5 al 20%. Sono state eliminate le prestazioni Inps per le cure termali e sfoltiti a 150 milioni di euro i fondi per i patronati. A conclusione del pacchetto di provvedimenti c'è anche l'obbligo da parte del medico incaricato, di comunicazione via telematica all'Inps della morte di un pensionato. L'operazione dovrà essere effettuata entro 48 ore.

Il governo ha deciso prestare maggiore attenzione ai dati Isee, l'Indicatore della situazione economica a cui si far riferimento per la fruizione di servizi pubblici. In particolare cala il livello di fiducia nei confronti dei cittadini e l'autocertificazione non varrà più nel caso delle comunicazioni sui conti correnti bancari. Il punto di riferimento sarà l'anagrafe dei conti correnti bancari ovvero il valore medio di giacenza annuo. L'esecutivo è stato poi costretto a ridurre a 202 milioni di euro per il 2015 i fondi per il cosiddetto bonus bebè per via delle perplessità sulle reali coperture economiche per finanziare la manovra.

Cambia il regime dei minimi delle partite IVA: aumenta la fascia di ricavi (fra 15.000 e 40.000 euro in base al lavoro), non ci sono limiti di età e di tempo. Il Trattamento di fine rapporto in busta paga sarà soggetto a tassazione ordinaria ma non farà cumulo con il reddito così da mantenere gli attuali parametri per la ricezione del bonus di80 euro.

Dal punto di vista tecnico, dopo la bollinatura della Ragioneria dello Stato, occorre il via dell'Unione Europea. Secondo Bruxelles, la bozza del piano di bilancio prevede di violare i requisiti richiesti all'Italia. In particolare rinvia il raggiungimento degli obiettivi di medio termine al 2017 e rallenta la riduzione del rapporto fra debito pubblico e PIL negli anni a venire. E ancora, viene prevista una deviazione significativa dalla strada di aggiustamento richiesta verso gli obiettivi di medio termine nel 2015.

Le misure programmate nella legge di stabilità farebbero e anche venire meno il cambiamento richiesto per assicurare l'aderenza alle regole transitorie sul debito. Dubbi - si legge nel testo della lettera inviata dal commissario agli Affari Economici, Jyrki Katainen e pubblicata dal Ministero dell'Economia - anche sul rispetto dei suoi obblighi di bilancio sotto il Patto di stabilità per il 2015. L'intero impianto, poi, sarà oggetto di dibattito in parlamento, a partire dalla Camera dei deputati, con la presentazione di emendamenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il