BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: interventi, proposte, dichiarazioni nuove Poletti, Padoan, Damiano, Ferrero, Treu

Controversa e ancora molto discussa la questione pensioni in Italia: diverse le posizioni politiche e torna a parlare l’ex ministro Fornero




Nessuna modifica di uscita anticipata nella Legge di Stabilità tra le novità varate dal Consiglio dei Ministri la scorsa settimana. Ma le ultime notizie riportano ancora la necessità, e la volontà, di intervenire sulla riforma pensioni nel senso della flessibilità e uno tra i primi ad auspicare tale intervento è il nuovo commissario Inps, Tiziano Treu, che invita ad introdurre “qualche elemento di flessibilità sull'età pensionabile. In Parlamento ci sono diverse proposte. Il Governo le ha scartate perché costose. È stata invece istruita quella dell'ex ministro Enrico Giovannini dell'anticipo di una pensione che potrebbe essere richiesta dai lavoratori cui manchino tre anni al raggiungimento dei requisiti di pensionamento e che poi verrebbe restituita in piccolissime rate sull'importo della pensione normale. Lo stesso Poletti è favorevole e anche se questa proposta non è entrata nella legge di stabilità credo che debba essere recuperata nei prossimi mesi. Non costa molto e sarebbe utile, anche sul fronte dei potenziali esodati”.

Anche Cesare Damiano ribadisce la sua proposta di uscita anticipata, a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, sostenendo anche, però, che “Il mio obiettivo è quello di correggere, come ho sempre fatto, le leggi” e “Fare tante promesse non serve se poi non ci sono le risorse per renderle concrete” in merito agli annunci del premier Matteo Renzi sull’estensione degli ammortizzatori sociali ai precari e sul bonus da 80 euro alle neomamme. “C’è un problema di coperture per gli ammortizzatori sociali: è giusto darli a tutti, ma le coperture pare non ci siano. Anche per il bonus alle neomamme si tratta di una estensione di diritti, ma vanno trovate le coperture”.

Ed è convinto che “La Legge di Stabilità ha bisogno di alcune correzioni” mentre i “Fondi pensione contrattuali non possono essere soggetti ad un aumento di tassazione così rilevante come quello previsto nella legge di Stabilità: c’è  rischio di chiudere la previdenza integrativa che era stata pensata soprattutto per il futuro pensionistico delle giovani generazioni. Anche noi vogliamo, come Renzi, che questa manovra abbia carattere espansivo e di equità sociale e le nostre richieste di correzione vanno in questa direzione”. Continuano a chiedere modifiche e correzioni sulle pensioni anche i sindacati.

Secondo Romano Bellissima, segretario generale Uil Pensionati, “Questo governo crea ai pensionati continuamente problemi, come se i pensionati chissà cosa gli hanno fatto, forse non gli hanno dato il voto, non lo so, ma sono perseguitati. Il governo faccia cose serie, invece di discriminare continuamente i pensionati. Gli aveva promesso gli 80 euro e non vi è più traccia. Gli sta creando una vita ad ostacoli”. E i sindacati preparano una nuova mobilitazione per i prossimo 5 novembre.

E’ intervenuta nuovamente sulle pensioni anche l’ex ministro Fornero, fautrice dell’attuale legge pensionistica tanto discussa e criticata e ha detto: “Non parlerei di accanimento, ma ricordo che i pensionati sono già stati oggetto di una riforma: mi riferisco alla deindicizzazione degli assegni oltre i 1400 euro, misura alla quale cercai di oppormi, ma che fu ritenuta necessaria. Considerato che si tratta di persone escluse dal mondo del lavoro che non hanno la possibilità di rifarsi in altro modo, penso che la categoria non andrebbe ulteriormente toccata”.

Resta ferma l’idea del ministro dell’Economia Padoan sul non toccare l’attuale riforma pensioni, idea che aveva già espresso tempo fa, quando dopo l’approvazione della nuova riforma pensioni in Germania, che ha abbassato l’età pensionabile, si auspicava un intervento simile anche nel nostro Paese. E, sulla Legge di Stabilità, ribadisce: “spingerà la crescita e genererà 800 mila posti di lavoro in tre anni, forse pure di più”, mentre sull’aumento del prelievo fiscale (dall’11,5% al 20%) dei rendimenti dei fondi pensioni, in risposta ai timori espressi, ha detto: “L’adeguamento è inferiore a quello per altri investimenti finanziari. Stiamo solo allineando il trattamento ai valori medi europei. Non stiamo svantaggiando i fondi pensione”.

Nessuna nuova dichiarazione sulle pensioni dal ministro Poletti che, al momento, parla solo del Jobs Act e manifesta perplessità su alcuni interventi, secondo le ultime indiscrezioni, di Damiano e Treu. Ma era stato lui il primo a promettere modifiche alle pensioni, con il prestito pensionistico, con la cancellazione delle penalizzazioni per vuole andare in pensione prima dei 62 anni, con quella soluzione strutturale che avrebbe dovuto risolvere una volta per tutta anche la questione esodati, ma tutto tace, su tutto, forse per mancanza di possibilità di intervento.

Si dice invece del tutto contrario alla nuova Legge di Stabilità il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero che, su pensioni e pagamento ogni 10 del mese, dice: “Matteo Renzi non dovrebbe colpire i pensionati. Signor Renzi, gli anziani non sono da rottamare! Invece di penalizzare ulteriormente i pensionati, ritardando il pagamento della pensione al 10 del mese, disobbedisca ai trattati europei e cambi politica. Invece di fare lo sbruffone parolaio, prenda un pò di coraggio e segua l’esempio francese, aumenti il deficit e la smetta di tartassare il popolo italiano con sacrifici tanto pesanti quanto inutili. Gli anziani hanno ricostruito questo paese dopo la guerra: meritano rispetto e non provvedimenti insultanti che si sommano ai tagli della sanità e dei servizi”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il