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Legge Stabilità 2014-2015: emendamenti e modifiche. Discussione Parlamento dopo novità, misure ufficiali confermate da Ragioneria

Misure della nuova Legge di Stabilità e possibili modifiche soprattutto sulle pensioni dopo lettera Ue: cosa prevedono e giudizio




Bonus i 80 euro alle neomamme per i primi tre anni di vita del bimbo, che potrà essere richiesto da tutte coloro che guadagnano fino a 90mila euro annui; confermato per il 2015 il bonus d 80 euro per i dipendenti statali che percepiscono un reddito compreso tra gli 8.000 e i 26.000 euro; confermati anche gli eco bonus del 50 e 65% per i lavori di ristrutturazioni edilizie; l’erogazione delle pensioni ogni 10 del mese per chi percepisce il doppio assegno Inps-Inpdap, circa 800mila pensionati, mentre per tutti gli altri l’erogazione delle pensioni resterà fissata ogni primo del mese; via libera alla possibilità di richiedere il Tfr in busta paga, ogni lavoratore potrà scegliere se ricevere parte del Tfr in busta paga o meno, sarà sottoposto a tassazione ordinaria e sarà calcolato nel reddito; cancellata l’esenzione dal pagamento del bollo per le auto d’epoca e la cancellazione Irap per le imprese. Queste le novità, al momento, ufficiali contenute nella nuova Legge di Stabilità.

Ma qualcosa potrebbe ancora cambiare: mentre si attendono infatti ancora misure ufficiali sullo sblocco dei contratti per il 2015 di militari e forze dell’ordine, sono pronti già altri emendamenti di modifica soprattutto per le pensioni e per chiudere una volta per tutte la questione dei Quota 96 della scuola, anche se sembra al momento piuttosto difficile che qualcosa possa effettivamente cambiare. Difficile che le risorse disponibili già impiegate per atri interventi welfare vengano dirottate per il pensionamento dei 4mila lavoratori della scuola.

Spiragli, invece, ancora aperti per novità pensioni. Pronti emendamenti da parte del Pd che chiedono una tassazione agevolata per chi chiede il Tfr in busta paga, una no tax area nuova per i pensionamenti e aumento delle pensioni minime, nonché la cancellazione delle penalizzazioni per chi vuole andare in pensione prima dei 62 anni, cosa che sarebbe di grosso sostengo al pensionamento anticipato di lavoratori usuranti e precoci.

E potrebbero arrivarne altri di emendamenti, soprattutto dopo il responso Ue alle misure della nuova Legge di Stabilità. Remore da parte dell’Ue sulle nuove norme. La lettera sottolinea “Una significativa deviazione dagli obiettivi di bilancio di medio termine dell'Italia e chiede a Roma come intenda rispettare pienamente gli impegni assunti a livello Ue”, secondo quanto si legge nella lettera firmata dal vice presidente della Commissione Jyrki Katainen e pubblicata nel sito del ministero dell'Economia. Katainen ha inoltre detto: “La lettera all'Italia è lì e tutti vedono quali sono le nostre preoccupazioni. Sull'Italia ancora non abbiamo deciso, stiamo negoziando. Tutti vogliamo evitare il peggior scenario possibile”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il