BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: no penalizazzioni, contributivo, prestito, 80 euro Legge Stabilità con emendamenti

Nuove possibilità di uscita anticipata con sistema contributivo e prestito pensionistico: le modifiche ancora sperate per nuova Manovra




Nonostante non se ne sia parlato, le ultime novità aprono ancora spiragli per chi spera che possano rientrare nella nuova Manovra Finanziaria modifiche alla riforma pensioni richieste soprattutto all’insegna della flessibilità. Ed ecco che si torna a discutere delle proposte di uscita anticipata, di cui si è già tanto parlato in questi mesi, tra uscita a Quota 100, uscita anticipata a 62 anni e con 35 anni di contributi e penalizzazioni, di cancellazione delle penalizzazioni per chi vuole andare in pensione prima dei 62 anni, come proposto dal ministro del Lavoro Poletti, sistema contributivo e prestito pensionistico.

Mentre sembra al momento difficile che si riparli della proposta di uscita anticipata a 62 anni avanzata mesi fa da Cesare Damiano e ripresa dal sottosegretario Baretta, l’ipotesi di modifica più accreditata per rendere l’attuale riforma pensioni più flessibile è quella che prevede la possibilità di uscita anticipata per tutti con sistema contributivo. E’ un piano in realtà già esistente, l’opzione contributivo donna che si è esaurita a maggio scorso per le lavoratori autonome ma ancora in vigore per le lavoratrici dipendenti.

L’obiettivo è allargare la platea di coloro che possono beneficiare di tale opzione, che permettere di andare in pensione a fronte di una calcolo della propria pensione con metodo contributivo e non retributivo, accettando quindi un assegno ridotto a fine mese, tagliato di circa il 25-30%. E’ l’ipotesi di intervento più accreditata perché già in vigore come sistema e unicamente da prorogare. Ma spiragli si aprono anche, di nuovo, sul prestito pensionistico.

Proposto prima dall’ex ministro Giovannini, rilanciato dall’attuale ministro del Lavoro Poletti, a favore del prestito pensionistico anche il nuovo commissario Inps Tiziano Treu. “In Parlamento ci sono diverse proposte. Il governo le ha scartate perché costose. È stata invece istruita quella dell'ex ministro Enrico Giovannini dell'anticipo di una pensione che potrebbe essere richiesta dai lavoratori cui manchino tre anni al raggiungimento dei requisiti di pensionamento e che poi verrebbe restituita in piccolissime rate sull'importo della pensione normale. Lo stesso Poletti è favorevole e anche se questa proposta non è entrata nella legge di stabilità credo che debba essere recuperata nei prossimi mesi. Non costa molto e sarebbe utile, anche sul fronte dei potenziali esodati” ha dichiarato Treu.

I migliori Prestiti personali senza busta paga e finanziamenti DICEMBRE 2016. In questo articolo proponiamo i migliori finanziamenti senza bisogno di presentare la busta paga e senza garanzie, ma anche prestiti personali, finanziamenti per attività e liberi professionisti con bassi tassi d'interesse.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il