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Riforma pensioni: Renzi sarebbe pronto a fare modifiche e interventi ma c'è chi va contro in modo netto pur in silenzio o quasi

Probabile nuovo piano del premier Renzi di intervento sulle pensioni ma Ue ora blocca tutto: la situazione e cosa potrebbe accadere




Tante le richieste, tante le ipotesi di intervento, ancora sulla riforma pensioni, tante le novità arrivare dai diversi partiti politici, e mentre la Lega continua  portare avanti la sua battaglia per indire il referendum di abrogazione della legge pensionistica Fornero, in programma per la prossima primavera, il Pd presenta nuovi emendamenti da discutere in Parlamento, pronti ancora a modificare le pensioni, tra richieste di aumenti delle pensioni più basse e soluzioni di flessibilità. E la flessibilità del sistema pensionistico attuale continua ad essere auspicata da Damiano, Baretta, così come dal commissario Inps Treu, che, dal canto suo, appoggia la proposta del prestito pensionistico di Poletti.

Ed effettivamente si torna a parlare sia di prestito pensionistico che di sistema contributivo per permettere ai lavoratori di uscire prima rispetto ai 66 anni oggi fissati. Ma nulla di tutto ciò è stato ancora fatto eppure, se il premier Renzi avesse agito seguendo queste strade, ne avrebbe ottenuto non pochi benefici. Innanzitutto in termini di appoggio popolare, visto che dopo le norme a favore di imprese e famiglie contenute nella nuova Legge di Stabilità, con tali interventi sulle pensioni si sarebbe ‘accaparrato’ anche il consenso dei 16 milioni di pensionati italiani.

Diversi anche i vantaggi a livello economico: innanzitutto perché permettere il prepensionamento ad alcuni lavoratori, significherebbe liberare posti di lavoro che potrebbero essere rioccupati dai nuovi giovani in cerca di occupazione e poi perché aumentando le pensioni più basse significherebbe permettere ai pensionati, e alle loro famiglie, di spendere di più, rimettendo in moto, di conseguenza, consumi ed economia.

Il problema però ora è che il richiamo dell'UE e la sua richiesta di intervenire con tagli su pensioni e spesa pensionistica bloccano ogni possibile azione del premier, motivo per il quale tutto probabilmente è pianificato già ma rimandato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il