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Pensioni anzianità, donne, uomini riforma Governo Renzi: novità modifiche vantaggiose per Renzi, ma c'è chi contro in modo netto

Ci sono nuove proposte per intervenire sulla riforma pensioni, nuove ipotesi ed idee ma le nuove richieste Ue bloccano qualsiasi intervento al momento




Dubbi dell'Ue che ha chiesto all'Italia ulteriori chiarimenti sulla nuova Legge di Stabilità 2015 ma il governo annuncia che “andremo avanti con le riforme”. Tuttavia le ultime novità riportano come la Legge di Stabilità non abbia apportato gli interventi sperati sulla riforma pensioni, da piani di uscita anticipata e flessibile ad aumenti delle pensioni più basse ed è per questo che, in vista delle prossime discussioni parlamentari, il Pd ha già definito emendamenti che chiedono di allargare la platea per l’estensione del bonus 80 euro anche ai pensionati che percepiscono assegni mensili inferiori ai 1000 euro; si introdurre una nuova no tax area sotto la quale detassare le pensioni, eliminare le penalizzazioni per quelli che decidono di andare in pensione prima dei 62 anni, nonché di pensare ad una tassazione agevolata per chi chiede il Tfr in busta.

Tra le altre proposte presentate anche quella dell’Italia dei Valori: il segretario nazionale del partito Ignazio Messina ha spiegato che “Tra i punti della nostra proposta di legge prevediamo di risolvere il nodo degli esodati favorendo l’accesso alla pensione a coloro che abbiano sottoscritto gli accordi entro il 21 dicembre 2011 e chiediamo una flessibilità dell’età pensionabile da accompagnare ad una riforma pensioni tale da garantire il ricambio generazionale e l’abolizione della pratica delle dimissioni in bianco”. E intervenire sulle pensioni puntando su flessibilità e bonus di 80 euro anche ai pensionati potrebbero esse mosse vantaggiose per il premier Renzi.

Nulla è stato fatto, però, nonostante i vantaggi che per il premier Renzi avrebbe potuto trarre, sia in termini di consenso, riuscendo a soddisfare tutti coloro che avevano avanzato determinate richieste, sia in termini economici giacchè gli aumenti delle pensioni avrebbero dato maggiore disponibilità di spesa a pensionati e famigliari, contribuendo a rilanciare i consumi e, inoltre, l’uscita anticipata dal lavoro avrebbe permesso di liberare posti di lavoro per nuovi giovani.

Ma bisognerà aspettare, evidentemente, ancora un po’ per agire in tal senso, cosa che probabilmente nei piani di Renzi dovrebbe scaturire in maniera molto naturale, a causa della nuova richiesta dell’Ue di agire su una riduzione della spesa per le pensioni in Italia. Ed è questa nuova osservazione, dopo il monito già arrivato dall’Fmi, a bloccare per ora qualsiasi intervento pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il