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Partita iva regime minimi nuovo, bonus bebè 2015, bonus 80 euro stipendio: calcolo,come funzionano e per chi Legge Stabilità Renzi

Diventa strutturale dal 2015 il bonus da 80 in busta paga, novità per i pensionati e nuove modalità per usufruire del bonus bebè 2015: quali le nuove misure della Legge di Stabilità 2015?




Confermato il bonus degli 80 euro in busta paga per i dipendenti pubblici che percepiscono un reddito fino a 26mila euro annui, che dal 2015 diventa strutturale; novità per partite Iva e adesione al regime dei Minimi, il cui tempo per poterne beneficiare si allunga da 5 a 10 anni, e prevede nuove percentuali di pagamento, comprese tra il 5 e il 15%, in base all’attività che si svolge; confermata la proroga di pagamento delle pensioni ogni 10 del mese, con la precisazione che tale slittamento riguarderà solo e soltanto l’erogazione delle pensioni a coloro che ricevono il doppio assegno Inps-Inpdad, circa 800mila pensionati. La restante platea dei 15milioni di pensionati continuerà a riscuotere la propria pensione ogni primo del mese.

Sono state inoltre eliminate le prestazioni accessorie erogate dall'Inps per le cure termali, è stato ridotto di 150milioni di euro il fondo destinato ai patronati, e istituito il nuovo obbligo per i medici di comunicare entro 48 ore il decesso di un pensionato Inps esclusivamente tramite il sistema telematico già in uso per le comunicazioni di malattia.

Confermata la misura di erogazione del Tfr in busta per chi lo richiedesse, con una precisazione: è vero che la somma di Tfr erogata in busta paga sarà sottoposta a tassazione ordinaria, ma non verrà invece calcolata ai fini della determinazione del reddito. Confermato anche il nuovo bonus bebè annunciato dal premier Renzi, ma con qualche modifica rispetto alle prime novità annunciate. Queste le nuove misure per le famiglie contenute nella nuova Legge di Stabilità.

Le novità che toccano il nuovo bonus bebè sono le seguenti: il presidente del Consiglio qualche giorno fa aveva annunciato la novità spiegando che da gennaio 2015 le neo-mamme avrebbero ricevuto un bonus mensile di 80 euro, finanziati coi 500 milioni di euro stanziati a favore delle famiglie, per i propri figli e fino al loro terzo anno di vita.

Nella sua versione finale, però, la Legge di Stabilità abbassa la cifra stanziata da 500 a 202 milioni, mentre i restanti 298 saranno destinati ad fondo sempre destinato a misure per le famiglie. Nel testo, in particolare,  si legge ‘Al fine di incentivare la natalità e contribuire alle relative spese per il sostegno, per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal primo gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017, è riconosciuto un assegno di importo annuo di 960 euro erogato mensilmente a decorrere dal mese di nascita o adozione’. Per beneficiare di questo bonus non bisogna superrare il reddito di 90.000 euro, cifra che non vale più a partire dal quinto figlio (o adottato) in su. Le domande per ricevere il bonus dovranno essere inviate all’Inps, che si occuperà poi, prima dell’erogazione mensile, di effettuare un monitoraggio sulla situazione reale della famiglia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il