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Legge Stabilità: riforma pensioni, partita iva regime minimi,bonus bebè, Isee 2015, ristrutturazione casa 50-65. Emendamenti,cambi

Novità famiglie, pensioni e regime fiscale dei minimi contenute in nuova Legge di Stabilità 2015: cosa cambia dal prossimo anno e per chi




Ultime discussioni parlamentari per la nuova Legge di Stabilità 2015, che ha ricevuto il via libera dalla Ragioneria di Stato ma per cui l’Ue ha chiesto ulteriori chiarimenti all’Italia. Diverse le misure contenute per rilanciare consumi ed economica: diventa innanzitutto strutturale dal prossimo 2015 il bonus di 80 euro in busta paga per i dipendenti pubblici che percepiscono un reddito fino a 26mila euro annui; cambiano partite Iva e regime dei Minimi; slitta l’erogazione delle pensioni ogni 10 del mese, ma solo per chi percepisce il doppio assegno Inps-Inpdad, circa 800mila pensionati, mentre gli altri 15milioni continueranno a riscuotere la pensione ogni primo del mese senza alcuna novità; e confermati anche gli eco bonus del 50% e del 65% per i lavori di ristrutturazioni edilizie.

Partendo dal nuovo bonus bebè, il premier Renzi lo aveva annunciato anticipando che da gennaio 2015 le neo-mamme avrebbero ricevuto un bonus mensile di 80 euro, finanziati coi 500 milioni di euro stanziati a favore delle famiglie, per i propri figli e fino al loro terzo anno di vita. Nelle ultime novità della Legge, però, i fondi stanziati scendono da 500 a 202 milioni. La nuova misura, come si legge, è stata pensata ‘Al fine di incentivare la natalità e contribuire alle relative spese per il sostegno, per ogni figlio nato o adottato a decorrere dal primo gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017, è riconosciuto un assegno di importo annuo di 960 euro erogato mensilmente a decorrere dal mese di nascita o adozione’.

Il bonus vale per coloro che percepiscono un reddito fino a 90.000 euro annui ma da quinto figlio in poi (e non dal terzo come inizialmente detto) potranno richiederlo tutti. Toccherà all’Inps valutare e controllare domande pervenute e condizioni reali delle famiglie richiedenti il beneficio, per poi erogare il bonus. Tra le novità come detto, confermati gli eco bonus per le ristrutturazioni edilizie al 50 e al 65% e il bonus mobili.

Questo bonus può essere richiesto solo da persone fisiche e permette una deduzione dal reddito complessivo del 20% del prezzo di acquisto dell'immobile che risulta dall'atto di compravendita. Il limite massimo complessivo di spesa deve essere di 300mila euro. Il bonus vale non solo per chi acquista una nuova abitazione ma anche per chi costruisce un immobile a destinazione residenziale sull'area edificabile che già possiede. Non godono del beneficio immobili di pregio e di lusso o ubicati nelle zone di carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale.

Novità previste anche per quanto riguarda Partite Iva e regime fiscale agevolato dei minimi: dal 2015 varrà non più per chi percepisce fino a 30mila ma per chi percepisce redditi tra i 15mila e i 40mila euro, in base al tipo di attività professionale che si svolge e la tassazione sarà compresa tra il 5 e il 15%. Oggi la soglia di ricavi accumulati per rientrare nel regime dei minimi è di 30mila euro con tassazione al 5%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il