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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: cambiamenti Legge Stabilità con trattative Poletti, Madia e Padoan

Nuovi incontri governo e parti sociali su possibilità di ulteriori interventi su riforma pensioni e flessibilità: cosa potrebbe ancora cambiare?




Una Manovra Finanziaria presentata, giudicata ma ancora suscettibile di cambiamenti. E le novità potrebbero interessare esclusivamente le pensioni, rimaste fuori dai cambiamenti sperati. In tanti si aspettavano che la nuova Manovra contenesse quelle novità di cui si è tanto discusso negli ultimi mesi, come i piani di uscita anticipata, o, come annunciato mesi fa dallo stesso premier Renzi, un’estensione del bonus di 80 euro dal 2015 ai pensionati che ricevono basse pensioni. Nessuna delle due aspettative è stata concretizzata e in molti sono insorti. Proteste e polemiche la stanno facendo da padrone ed è il caso che qualcosa cambi se non si vuole acuire il malcontento.

E mentre il Pd di prepara a presentare nuovi emendamenti per richiedere ancora una volta uscita anticipata, aumenti delle pensioni minime o una nuova no tax area, cancellazione delle penalizzazioni per chi vuole andare in pensione prima dei 62 anni, nonché una revisione della tassazione per chi, invece,m decide di ricevere il Tfr in busta paga, sono in programma nuovi incontri tra governo e parti sociali. Presenti il ministro dell’economia Padoan, del Lavoro, Giuliano Poletti, e della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia.

E la leader della Cgil Susanna Camusso precisa: “Nella Legge di Stabilità ci sono, oltre che risposte deboli sulla ripresa dell'occupazione, anche molte altre cose che non vanno bene, come le nuove tasse sul tfr, l'attacco ai fondi pensione”, proponendo nuovi interventi in tal senso.

Anche Cesare Damiano torna a farsi sentire e dice: “Non solo non sono state presentate misure in favore dei lavoratori precoci, degli esodati e dei quota 96 della scuola ma il Governo vuole addirittura accrescere il prelievo fiscale sulla tassazione della previdenza integrativa, una scelta che rischia di mettere in discussione la stessa sopravvivenza del secondo pilastro già fortemente compromesso dal calo dei versamenti dovuti alla crisi economica. La previdenza integrativa dovrebbe essere sostenuta ed incentivata per consentire soprattutto alle giovani generazioni di aggiungere alla pensione pubblica una pensione di natura privata”.

Sul Tfr in busta paga, Damiano ha precisato: “Non abbiamo alcun pregiudizio sul suo utilizzo volontario: siamo contrari invece alla tassazione per via ordinaria del Tfr che rischia di penalizzare i lavoratori che fanno questa scelta”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il