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Legge Stabilità: pensioni, riforma scuola, quota 96, indulto, amnistia: novità ad oggi mercoledì 29 ottobre 2014

Nuovi emendamenti in arrivo per riforma pensioni, speranze per pensionamento definitivo per i Quota 96 della scuola e ancora aperta la questione dell’emergenza carceraria: la situazione




Maggiore flessibilità e sostenibilità per un sistema previdenziale italiano che ha evidentemente necessità di essere modificato, come del resto le ultime notizie confermano. E sono diverse le proposte di modifica alla riforma pensioni ancora in arrivo con i nuovi emendamenti, dal disegno di legge che contiene, di nuovo, la proposta di uscita anticipata di Cesare Damiano a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni che riducono l’assegno finale in base all’anno in cui si decide di lasciare il lavoro prima rispetto ai 66 anni. Anche Ignazio Messina e Maurizio Zipponi dell’Idv hanno spiegato: “Chiediamo una flessibilità dell’età pensionabile da accompagnare ad una riforma pensioni tale da garantire il ricambio generazionale e l’abolizione della pratica delle dimissioni in bianco. Inoltre, tra i punti della nostra proposta di legge prevediamo di risolvere il nodo degli esodati favorendo l’accesso alla pensione a coloro che abbiano sottoscritto gli accordi entro il 21 dicembre 2011”.

Tra gli altri emendamenti attesi sulle pensioni, quelli del Pd che chiedono bonus di 80 euro anche ai pensionati, revisione della tassazione per chi riceverà il Tfr in busta paga, no tax area per i pensionati, eliminazione delle penalizzazioni per chi vuole andare in pensione prima dei 62 anni. Pronti anche un emendamento per la revisione dei trattamenti pensionistici di reversibilità, e un ddl per il pensionamento a 58 anni per il personale ferroviario.

Si spera in un nuovo emendamento che possa chiedere, ancora una volta, il pensionamento definitivo per i Quota 96 della scuola, anche se, come annunciato dal ministro Giannini, i 4mila lavoratori della scuola in attesa di pensione da quasi tre anni potrebbero essere reimpiegati in quell’organico funzionale della scuola che ancora, però, deve essere ben delineato nella sua definizione. Si sa, per esempio, che questo organico comprenderà coloro destinati a quelle supplenze brevi abolite come sistema per chiamare docenti dall’esterno, ma restano da chiarire tanti altri punti ancora.

Così come ancora chiarimenti si attendono per quanto riguarda emergenza carceraria e misure di indulto e amnistia: il premier Napolitano continua a spingere per l’approvazione delle misure di clemenza, l’ex premier Berlusconi ne è favorevole, ma sia Matteo Renzi quanto il ministro della Giustizia Orlando non ritengono che si tratti delle soluzioni per una situazione che merita, in realtà, decisioni di risoluzione che siano definitive.

E sull’emergenza carceraria e il sovraffollamento è intervenuto anche Papa Francesco che ha detto: “Le deplorevoli condizioni detentive che si verificano in diverse parti del pianeta, costituiscono spesso un autentico tratto inumano e degradante, molte volte prodotto delle deficienze del sistema penale, altre volte della carenza di infrastrutture e di pianificazione, mentre in non pochi casi non sono altro che il risultato dell’esercizio arbitrario e spietato del potere sulle persone private della libertà”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il